Briatico, la minoranza fa fronte comune contro l'Amministrazione Vallone
"Il turismo non si improvvisa. Quanto accaduto sulle spiagge è il risultato di una grave mancanza di programmazione"
La minoranza consiliare di Briatico scende in campo con una posizione unitaria per contestare duramente l’operato dell’Amministrazione Vallone. All'espressione di dissenso del gruppo "Ri-Generazione Briatico", guidato dalla capogruppo Giusy Staropoli, si sono uniti i gruppi consiliari di Costantino Massara e Francesco Arena, nel denunciare quanto accaduto ieri mattina sul litorale, dove il sequestro di ombrelloni e attrezzature balneari ha sollevato un polverone politico e sociale.
Per le opposizioni, non si è trattato di un semplice adempimento amministrativo, ma dell’epilogo di una gestione caratterizzata da una preoccupante assenza di pianificazione e da un sostanziale disinteresse verso lo sviluppo turistico del territorio.
"Si tratta di una gravità inaudita – afferma la capogruppo di Ri-Generazione Briatico, Giusy Staropoli –. Un paradiso come Briatico viene azzoppato nel pieno della stagione turistica da una gestione amministrativa che avrebbe dovuto prevenire situazioni come questa. È inaccettabile che siano gli operatori e i turisti a pagare il prezzo di una programmazione tardiva. Una località che vive di turismo non può permettersi di arrivare impreparata proprio nel momento in cui dovrebbe offrire il meglio di sé".
Sulla stessa linea si attestano i consiglieri Costantino Massara e Francesco Arena. "Questo episodio rischia di segnare l'inizio di un declino rispetto al quale non possiamo restare a guardare – dichiara Massara –. Briatico merita una visione diversa, capace di valorizzare il suo patrimonio naturale e di sostenere concretamente chi investe nel turismo. Continuare a rincorrere le emergenze significa perdere competitività e compromettere il futuro del nostro territorio".
L’accusa principale riguarda la tempistica: mentre gli operatori balneari hanno investito e assunto personale già da mesi, il Comune ha pubblicato solo lo scorso 2 luglio l'avviso pubblico per la manifestazione di interesse finalizzata all'assegnazione delle concessioni demaniali provvisorie per la stagione 2026. Una scelta definita "tardiva" che ha costretto gli imprenditori a operare in un limbo di incertezza, esponendoli a sequestri e potenziali danni economici.
"Il turismo non si improvvisa. Quanto accaduto sulle spiagge è il risultato di una grave mancanza di programmazione. Non è accettabile che gli operatori economici e l'immagine di Briatico paghino il prezzo di ritardi amministrativi che avrebbero potuto e dovuto essere evitati", conclude Francesco Arena.
Il disagio ha colpito duramente anche i turisti, che hanno assistito increduli allo sgombero delle spiagge durante il proprio soggiorno. Per le minoranze, questa è un'immagine deleteria che rischia di compromettere la reputazione della località proprio nel picco di presenze.
"Saremo al fianco degli operatori turistici – conclude Giusy Staropoli a nome dell'intera minoranza – e vigileremo affinché vengano tutelati i loro diritti. Chiederemo all'Amministrazione Vallone di spiegare ai cittadini e agli imprenditori come si sia potuti arrivare a una situazione che oggi consegna un tratto di litorale privo dei servizi necessari. È doveroso fare piena luce sulle responsabilità amministrative di chi, anziché programmare, si limita a rincorrere le emergenze quando la stagione è già nel vivo".
