‘Ndrangheta: operazione "Libra", torna libero il vibonese Francesco Comerci
La seconda sezione della Corte d’Appello di Catanzaro, presieduta dal giudice Giancarlo Bianchi (consiglieri Anna Maria Saullo e Gianfranco Grillone) ha rimesso in totale libertà Francesco Comerci, 41 anni, di Nicotera (Vv), ritenuto il “braccio-destro” del presunto boss di Porto Salvo e Vibo Marina Nicola Tripodi, ma che il 5 luglio scorso la stessa Corte - in riforma di una sentenza del Tribunale collegiale di Vibo - ha assolto dall’accusa di associazione mafiosa e da due episodi di usura. Esclusa pure l’aggravante della modalità mafiose, Comerci è passato dalla condanna a 9 anni rimediata in primo grado, alla pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione del giudizio di secondo grado. La Corte d'Appello ha così accolto un'istanza di scarcerazione avanzata dagli avvocati Antonio Porcelli e Salvatore Staiano, fondata sul venir meno delle esigenze cautelari e della gravità indiziaria, in considerazione soprattutto del fatto che gli stessi giudici hanno escluso sia il reato di cui all'articolo 416 bis del codice penale (associazione mafiosa) e sia l'articolo 7 della legge antimafia negli episodi di usura per i quali è stato ritenuto colpevole. (g.b.)
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