Oltre alla confisca dei beni, il Tribunale di Vibo Valentia ha applicato pure 6 sorveglianze speciali a carico degli esponenti della cosca

Con il provvedimento di confisca dei beni al clan Tripodi, il Tribunale di Vibo Valentia ha applicato anche la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza a carico di 6 indagati coinvolti nell'operazione antimafia "Libra".

Nicola Tripodi

Le sorveglianze speciali interessano: Nicola Tripodi (5 anni di sorveglianza speciale); Sante Mario Tripodi (4 anni di sorveglianza); Antonio Mario Tripodi (4 anni e 6 mesi di sorveglianza);

 

 

Salvatore Vita

Salvatore Vita (4 anni di sorveglianza); Francesco Comerci (4 anni di sorveglianza speciale); Massimo Murano (3 anni).

 

Nel processo penale celebrato con rito ordinario, Francesco Comerci, di Nicotera, è stato ritenuto il “braccio-destro” del boss Nicola Tripodi e condannato a 9 anni.

Nel processo con rito abbreviato, invece, Nicola Tripodi, 67 anni, è stato condannato ad 8 anni di reclusione;

Antonio Tripodi

Sante Mario Tripodi, 42 anni, è stato condannato a 4 anni ed 8 mesi; Antonio Tripodi, di 51 anni, fratello di Nicola e Sante Mario, 7 anni di carcere; Salvatore Vita, 40 anni, di Vibo Marina, 9 anni; Massimo Murano, 42 anni, di Busto Arsizio (Va), 3 anni di carcere. I condannati sono stati tutti riconosciuti colpevoli del reato di associazione mafiosa.

 

Sante Mario Tripodi