Nessuna candidatura sarebbe stata ancora ufficialmente individuata da Forza Italia per la presidenza della Provincia di Vibo Valentia. A sostenerlo è Gianfranco La Torre, consigliere comunale di Ricadi e iscritto al partito azzurro, che interviene per fare chiarezza dopo le ricostruzioni giornalistiche circolate nelle ultime ore.

«Ho letto con attenzione l'articolo nel quale si lascia intendere che il coordinamento provinciale di Forza Italia avrebbe già individuato una candidatura per la presidenza della Provincia. A me, francamente, questa circostanza non risulta. Non mi risulta che vi sia stata una riunione formale, non mi risulta che siano stati convocati gli amministratori eletti del partito, non mi risulta che sia stata assunta alcuna decisione ufficiale», afferma La Torre.

Il consigliere comunale contesta soprattutto il metodo con cui viene rappresentata la vicenda, ritenendo prematuro attribuire al partito una scelta che, a suo dire, non sarebbe mai stata formalizzata. «Attribuire al coordinamento provinciale di Forza Italia una scelta già compiuta appare, allo stato, una ricostruzione giornalistica. Direi di più: sembra il tentativo di trasformare una voce, una suggestione o magari un desiderio di qualcuno in una decisione politica che, nei fatti, non è mai stata assunta dagli organismi del partito», sottolinea.

La Torre richiama quindi la particolarità dell'elezione del presidente della Provincia, ricordando che si tratta di una consultazione di secondo livello nella quale saranno chiamati a votare esclusivamente sindaci e consiglieri comunali attraverso il sistema del voto ponderato.

«Gli eletti non possono essere considerati semplici destinatari di una scelta già confezionata altrove. Sono loro, alla fine, che dovranno esprimere il voto. Pensare di imporre un nome, qualunque esso sia, senza prima coinvolgerli, sarebbe un errore politico serio», osserva.

L'esponente azzurro precisa inoltre che il suo intervento non riguarda le persone indicate dalla stampa come possibili candidati. «Non intendo entrare nel merito dei nomi apparsi sulla stampa. Ogni sindaco o amministratore richiamato ha la propria storia, il proprio ruolo e la propria dignità istituzionale. Il punto è un altro: nessuna candidatura può essere presentata come scelta di Forza Italia se prima non viene discussa, condivisa e maturata all'interno del partito, con il coinvolgimento degli eletti che avranno diritto al voto».

Secondo La Torre, proprio il ruolo centrale ricoperto da Forza Italia nel centrodestra vibonese impone prudenza e metodo. «Forza Italia è il perno naturale del centrodestra vibonese e proprio per questo ha una responsabilità maggiore. Deve costruire una proposta forte, autorevole e unitaria. Ma l'unità non nasce dalle indiscrezioni di stampa, né dalle investiture anticipate. Nasce dal confronto, dalla verifica dei numeri, dall'ascolto dei territori e dal rispetto di chi rappresenta il partito nei Consigli comunali».

Infine, il consigliere comunale di Ricadi ribadisce la necessità di aprire un confronto interno prima di affrontare il tema delle candidature. «Trovo singolare che vengano attribuite al coordinamento provinciale scelte che, al momento, appaiono premature e non condivise. Prima si convochino gli eletti di Forza Italia, prima si apra una discussione vera, prima si verifichi quale candidatura possa raccogliere consenso reale. Solo dopo si potrà parlare seriamente di nomi. Tutto il resto, ad oggi, resta una ricostruzione non verificata, che rischia solo di creare confusione dentro il partito e nella coalizione».