Agguato in strada: 34enne crivellato da diversi colpi d'arma da fuoco (NOME)
Killer in azione a due passi da una scuola. La vittima legata al clan. Sul caso lavora senza sosta la Squadra Mobile
Torna a scorrere il sangue tra le strade di San Giovanni a Teduccio. Poco prima di mezzogiorno, in via Sorrento, un commando di sicari ha affiancato l'auto di Salvatore De Marco, 34 anni, esplodendo diversi colpi d'arma da fuoco che non gli hanno lasciato scampo. Un omicidio brutale consumato sotto gli occhi dei passanti, fuggiti terrorizzati all'interno dei negozi per cercare riparo.
Nonostante i precedenti della vittima fossero legati esclusivamente a reati contro il patrimonio, gli inquirenti ipotizzano che De Marco possa essere caduto vittima di una logica di sangue trasversale. L'uomo era infatti imparentato con esponenti di spicco del clan Rinaldi, storica consorteria criminale da tempo impegnata in una guerra aperta contro i Mazzarella per il controllo dei traffici nella zona orientale di Napoli.
Sul caso lavorano senza sosta la Squadra Mobile e gli agenti del Commissariato di Ponticelli. Sebbene la pista del regolamento di conti tra clan sia la più accreditata, non si escludono altre ipotesi, come quella di un errore di persona. Gli investigatori stanno setacciando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona per mappare il percorso della vettura utilizzata dai killer e risalire alla loro identità.
L'agguato ha suscitato particolare impressione per la vicinanza — appena cento metri — a un istituto scolastico. Si tratta dello stesso luogo dove, sette anni fa, venne ucciso Luigi Mignano mentre accompagnava il nipotino a scuola. Anche in quell'occasione emerse il legame della vittima con il clan Rinaldi, a testimonianza di una tensione che continua a covare sotto la cenere, pronta a esplodere tra i passanti e gli studenti.
