Una richiesta di intervento urgente per la messa in sicurezza delle strade provinciali del Vibonese è stata inviata al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e al presidente della Provincia di Vibo Valentia, Corrado L'Andolina, da Cosimo Limardo, presidente dell'Associazione "Don Gnocchi Voglia di Vivere" e vicepresidente nazionale del Dipartimento Diversamente Abili del partito Unione Nazionale Italiana.

Nella lettera, Limardo denuncia una situazione che definisce «di grave criticità riguardante la sicurezza e la manutenzione della rete viaria provinciale», evidenziando quella che considera una disparità negli interventi di bitumazione tra le principali arterie e le strade interne e secondarie, «oggi ridotte in condizioni di estremo degrado e piene di buche».

Tra le situazioni segnalate vi è la strada provinciale che collega Rombiolo e San Calogero al bivio della Statale 18. «Sono state effettuate numerose segnalazioni – scrive Limardo – ma vengono eseguiti soltanto interventi parziali, con qualche gettata di bitume nelle buche più evidenti, mentre gran parte della carreggiata resta in condizioni critiche».

Particolarmente preoccupante, secondo il presidente dell'associazione, anche il tratto della provinciale Piano dei Mulini che collega Calimera Calabra, frazione di San Calogero, a Nicotera. «Si tratta di una strada molto trafficata e pericolosa, piena di avvallamenti. Chi percorre questo tratto rischia non solo di danneggiare il proprio veicolo, ma anche di uscire fuori strada e schiantarsi contro un albero, come già accaduto il 1° febbraio 2026».

Limardo sottolinea come il problema non riguardi soltanto la sicurezza generale degli automobilisti, ma rappresenti una seria difficoltà per le persone con disabilità e ridotta mobilità. «La condizione di totale abbandono di queste arterie stradali rappresenta non solo un pericolo quotidiano per l'incolumità dei cittadini, ma si traduce in una vera e propria barriera architettonica e in un rischio insostenibile soprattutto per le persone con disabilità».

Nella missiva viene inoltre ricordato che una prima segnalazione formale era già stata inviata tramite Pec alla Provincia di Vibo Valentia il 10 febbraio 2026, con protocollo n. 3707, indirizzata al presidente L'Andolina. «Nonostante le rassicurazioni circa l'adozione di imminenti provvedimenti – afferma Limardo – la situazione continua a peggiorare, esponendo la cittadinanza a rischi gravissimi».

Il presidente dell'associazione critica anche la gestione degli interventi manutentivi, sostenendo che «le strade non possono essere messe in sicurezza seguendo criteri di stagionalità o privilegiando esclusivamente le aree a maggiore afflusso turistico, dimenticando le vie interne utilizzate quotidianamente dai residenti».

Da qui l'appello alle istituzioni competenti. «Non possiamo attendere il verificarsi di una tragedia irreparabile prima che si decida di intervenire», scrive Limardo, chiedendo al Ministro Salvini «un autorevole intervento di verifica presso gli enti locali competenti affinché vengano stanziati i fondi necessari e siano avviati con urgenza i lavori di ripristino del manto e della segnaletica stradale nelle aree segnalate».

La lettera si conclude con la richiesta di un'azione concreta e tempestiva per garantire condizioni di sicurezza adeguate ai cittadini che ogni giorno percorrono le strade del territorio provinciale.