Il Vibonese come il Far West, è un agosto rosso sangue: due morti e due feriti
Si spara e si uccide nella provincia volano del turismo calabrese. In poco più di una settimana due omicidi e altrettanti tentati omicidi
di MIMMO FAMULARO
Agosto di sangue nel Vibonese. In poco più di una settimana due morti e altrettanti feriti. Stavolta la 'ndrangheta non c'entra e il bilancio non riguarda incidenti stradali. E' il frutto dell'ordinaria follia che ha colpito un territorio ad alta vocazione turistica in questa incandescente estate 2016. Nel pieno della stagione balneare sembrano essere saltate tutte le regole della pacifica convivenza. Le liti, anche quelle più banali, si risolvono a colpi di "saccagnate", di pistola e di fucile. E' la giustizia "fai da te" che, in alcuni casi, è la tragica conseguenza di un Stato che non funziona e di un'autorità giudiziaria che fatica o ritarda a dare risposte. Un ritorno al passato che fa paura e che rappresenta il peggiore bigliettino da visita per una terra bellissima che vive di turismo e che in questi giorni ha registrato ben quattro agguati, ognuno diverso dall'altro.

La lite tra circensi. La tranquilla estate vibonese è stata scossa poco più di una settimana fa dall'omicidio di Werner De Bianchi, il trapezista ucciso a coltellate da Alex Orfei a Santa Domenica di Ricadi. Una lite sfociata in tragedia che ha coinvolto anche tre romeni, immediatamente individuati dalla Squadra mobile di Vibo Valentia diretta da Tito Cicero. In poche ore il presunto assassino è stato assicurato alla giustizia con i presunti complici.
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Ferragosto di sangue a San Calogero. A poche chilometri da Santa Domenica e a poche ore dall'omicidio De Bianchi, un'altra lite ha colorato di rosso sangue l'Agosto vibonese. A San Calogero viene assassinato a colpi di pistola un agricoltore di 74 anni, Domenico Antonio Valenti. Non è un omicidio di mafia, ma un delitto maturato al termine dell'ennesima lite legata a questioni di confine e il presunto assassino individuato dai carabinieri è Cosma Damiano Sibio, piccolo imprenditore di 49 anni. Il gip convalida l'arresto e il cerchio è chiuso.
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Fratelli coltelli. La scia di sangue prosegue ed arriva a Briatico. In località Brace resta misteriosamente ferito ad un braccio e ad un piede Francesco Romano, 30 anni del posto, già noto alle forze dell'ordine. Anche in questo caso i carabinieri individuano subito chi ha sparato e fermano il fratello della vittima Paolo Romano, 36 anni. Avrebbe agito al termine di una lite in famiglia. Ora è accusato di tentato omicidio e lunedì comparirà davanti al gip del Tribunale di Vibo Valentia.
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