"Sanità, il Pd prigioniero delle sue bugie. La Calabria sta ricostruendo dalle macerie"
Forza Italia difende i risultati dell’attuale governo sulla digitalizzazione dei Pronto Soccorso e sul Pnrr, replicando alle critiche del Partito Democratico
Il capogruppo di Forza Italia nel Consiglio regionale della Calabria, Domenico Giannetta, risponde alle accuse del Partito Democratico calabrese, guidato dal senatore Nicola Irto, sulle presunte inefficienze della sanità regionale.
«Il Pd dimostra ancora una volta di non voler leggere la realtà dei fatti, né comprendere la portata delle azioni che la Regione sta mettendo in campo per risollevare la sanità», afferma Giannetta, sottolineando che non si tratta di trionfalismo, ma della constatazione concreta di un ritorno a livelli di civiltà e funzionalità che per anni sono stati negati ai cittadini.
Secondo Giannetta, le critiche del Pd sulla gestione delle risorse del Pnrr per la sanità risultano infondate: «I risultati sulla digitalizzazione dei Dipartimenti di Emergenza e Accettazione (Dea) e sull’implementazione della Telemedicina smentiscono categoricamente la narrazione fuorviante del Pd. La Calabria non perderà neanche un euro del Pnrr destinato alla sanità».
Il capogruppo ricorda come, ai tempi in cui Irto presiedeva il Consiglio regionale, i Pronto Soccorso non erano collegati a Internet e le comunicazioni avvenivano tramite telefono fisso: «Questa è la sanità che ci è stata lasciata in eredità, e che stiamo faticosamente, ma concretamente, ricostruendo».
Giannetta evidenzia inoltre i progressi ottenuti: il raggiungimento dei target europei e il miglioramento dei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea), con un incremento di circa 41 punti nel 2023, il più alto tra le regioni italiane. «Definire questi risultati dettagli tecnici irrilevanti è un’offesa all’intelligenza dei calabresi», sottolinea.
Secondo il capogruppo di Forza Italia, questi traguardi rappresentano la base per garantire servizi efficienti e per permettere alla Calabria di uscire dal commissariamento e dal piano di rientro, un obiettivo storico mai raggiunto dal Pd durante i precedenti governi regionali.
