Roberto Occhiuto si conferma tra i presidenti di Regione più apprezzati d'Italia. È quanto emerge dal Governance Poll 2026, l'indagine annuale realizzata da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore, che colloca il governatore della Calabria al quarto posto della classifica nazionale con un indice di gradimento del 60%.

Per il presidente della Regione il risultato segna un ulteriore passo in avanti. Il consenso cresce infatti di due punti rispetto all'edizione dello scorso anno della rilevazione e supera di 2,7 punti anche il 57,3% ottenuto alle elezioni regionali dell'ottobre 2025, confermando una tendenza positiva durante il secondo mandato. Occhiuto condivide la quarta posizione con il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, anch'egli attestato al 60% di gradimento.

A guidare la graduatoria è Antonio Decaro, al debutto alla guida della Regione Puglia, che conquista il primo posto con il 66% dei consensi. Alle sue spalle si piazza il presidente del Veneto Alberto Stefani con il 65%, mentre il terzo gradino del podio è occupato da Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia, fermo al 64%.

La top ten prosegue con Attilio Fontana, presidente della Lombardia, sesto con il 57%, seguito da Eugenio Giani, governatore della Toscana, al 56,5%. Ottava posizione a pari merito per Renato Schifani e Vito Bardi, rispettivamente presidenti di Sicilia e Basilicata. Chiudono i primi dieci Roberto Fico, presidente della Campania, e Francesco Acquaroli, governatore delle Marche.

Il Governance Poll non misura le intenzioni di voto in vista di future elezioni, ma rileva il livello di fiducia che cittadini ed elettori esprimono nei confronti dei presidenti di Regione nel corso del mandato. Per Occhiuto il dato assume un significato particolarmente rilevante perché certifica un rafforzamento del consenso sia rispetto al giorno delle elezioni sia rispetto alla precedente rilevazione, consentendogli di mantenersi stabilmente nella fascia alta della classifica nazionale.

Analizzando il quadro complessivo dell'indagine, il direttore di Noto Sondaggi, Antonio Noto, evidenzia come il consenso degli amministratori sia sempre più influenzato dal clima sociale ed economico. Secondo il sondaggista, oggi i cittadini tendono a valutare meno le opere realizzate e più la capacità delle istituzioni di trasmettere sicurezza e fiducia in un contesto segnato dall'aumento del costo della vita, dalle difficoltà economiche e da una diffusa percezione di incertezza.