Il business dei tamponi da Nord a Sud. Sul mercato privato il prezzo varia da 60 a 150 euro. Il costo per il pubblico, invece,  si aggira intorno ai 30 euro. Ma ci sono differenze sostanziali che emergono in modo evidente da un'inchieste del Fatto Quotidiano. All’ospedale Castelli di Verbania il tampone costa 51 euro, nel Padovano il Gruppo Datamedica lo propone a 60, il Centro Medico Sant’Agostino di Milano a 80. In Toscana c’è una “tariffa concordata” da 80 euro, in Liguria è di 100. Anche per quel che attiene alle forniture pubbliche, lo stesso kit di reagenti -scrive il Fatto Quotidiano - viene acquistato da una regione a 15 euro, da un’altra a 21. E non basta perchè ci sono Asp che propongono tamponi ai privati a 150 euro (con rincari del 150%), come accade, secondo il presidente di Federlab Gennaro Lamberti, a Vibo Valentia. "Ora, se un laboratorio accreditato avesse la certezza di un numero significativo di commesse potrebbe negoziare forniture a prezzi unitari inferiori. Un malinteso senso di preminenza del pubblico - conclude Lamberti -  ha finito per escludere in molte regioni i laboratori privati, riducendo la capacità e la velocità di screening della popolazione e favorendo semmai la speculazione su tutta la filiera. È un danno enorme al Paese, sia in termini di salute pubblica che di spesa sanitaria".