Sanità, allo Jazzolino arriva la Tac del futuro: diagnosi più rapide e meno radiazioni
Inaugurata a Vibo Valentia una tomografia computerizzata di ultima generazione, unica nel suo genere in Calabria. Investimento da quasi 1,5 milioni di euro per una tecnologia che promette esami più precisi
n salto di qualità destinato a cambiare il volto della diagnostica per immagini nel Vibonese. L'ospedale Jazzolino di Vibo Valentia si dota di una nuova Tac a 256 strati, un'apparecchiatura di altissima tecnologia che rappresenta una delle più avanzate soluzioni oggi disponibili nel settore radiologico.
La nuova strumentazione è stata presentata nel corso di una cerimonia che ha visto la partecipazione dei vertici dell'Azienda sanitaria provinciale, del personale medico e tecnico del reparto di Radiologia e delle autorità civili e religiose del territorio. A benedire il nuovo macchinario è stato il vescovo Attilio Nostro.
L'investimento, pari a circa un milione e mezzo di euro, rientra nel più ampio percorso di ammodernamento tecnologico avviato dall'Asp di Vibo Valentia. Un risultato ottenuto in tempi particolarmente rapidi grazie all'utilizzo di risorse disponibili e a un intenso lavoro organizzativo che ha consentito di completare l'intero iter, dalla programmazione all'installazione, in pochi mesi.
La nuova Tac consentirà di eseguire esami diagnostici con standard qualitativi elevatissimi, offrendo immagini ad altissima definizione e riducendo sensibilmente l'esposizione dei pazienti alle radiazioni. Tra le applicazioni più significative figura lo studio del cuore e delle arterie coronarie, che potrà essere effettuato in pochi secondi grazie alla velocità di acquisizione della macchina.
Le potenzialità della nuova apparecchiatura non riguardano soltanto l'ambito cardiologico. La tecnologia potrà essere utilizzata anche per approfondimenti neurologici, vascolari e per numerose altre indagini ad alta complessità, ampliando l'offerta sanitaria del presidio ospedaliero vibonese e riducendo la necessità di spostamenti verso altre strutture regionali o extraregionali.
L'obiettivo dell'Asp è anche quello di migliorare l'accessibilità ai servizi diagnostici. Una macchina più performante permette infatti di aumentare il numero di esami eseguibili ogni giorno, contribuendo a contenere le liste d'attesa. Tuttavia, per sfruttare pienamente le potenzialità della nuova tecnologia, resta centrale il tema del potenziamento degli organici, in particolare del personale medico specializzato.
I primi test clinici effettuati hanno già fornito riscontri positivi. Gli specialisti del reparto di Radiologia evidenziano come la nuova Tac garantisca una qualità delle immagini particolarmente elevata e consenta procedure meno invasive rispetto alle tecnologie precedenti, migliorando sia l'efficacia diagnostica sia il comfort del paziente.
L'arrivo della nuova apparecchiatura rappresenta inoltre un tassello di un più ampio piano di rinnovamento delle strutture sanitarie vibonesi. Negli ultimi mesi sono stati avviati interventi di aggiornamento delle sale operatorie e sono in programma ulteriori investimenti tecnologici, tra cui l'installazione di una nuova risonanza magnetica di ultima generazione.
La prospettiva è quella di costruire una sanità sempre più moderna e attrattiva, capace di offrire prestazioni ad alta specializzazione e di diventare un punto di riferimento non solo per il territorio provinciale ma per l'intera Calabria. Un percorso che, secondo i vertici dell'Asp, è appena iniziato ma che punta a colmare il divario tecnologico accumulato negli anni e a restituire ai cittadini servizi sanitari sempre più efficienti e competitivi.
