Vibo, effetto "isolamento" su Romeo: questa mattina vertice di maggioranza per pesare la crisi
Dopo il "caso Jonadi" e l'investitura di Lo Schiavo, il sindaco convoca i suoi per esaminare la tenuta politica. Giunta spaccata e segnali di fronda
Il terremoto politico scoppiato a Jonadi, tra le mura della sala "Nilde Iotti", è destinato a spostare il suo epicentro a Palazzo Luigi Razza. Questa mattina, infatti, è prevista una cruciale riunione di maggioranza al Comune di Vibo Valentia: un incontro convocato d’urgenza per esaminare il momento politico e, soprattutto, per capire se esistano ancora i margini per ricucire lo strappo che vede il sindaco Enzo Romeo sempre più isolato dai vertici del suo stesso schieramento.
Ufficialmente si parlerà di programmazione, ma sul tavolo della coalizione peserà l’ombra di quanto accaduto nelle ultime ore, con il "gotha" del centrosinistra regionale e provinciale – da Alecci a Mammoliti, fino a Tassone, Insardà e Soriano– compattato attorno alla figura di Antonio Lo Schiavo, indicato ormai da molti come il nuovo baricentro del "Campo largo" vibonese.
Il dato che più preoccupa il primo cittadino è la natura plastica del suo isolamento. A Jonadi, mentre il nome di Romeo spariva dalle locandine, in prima fila sedevano proprio i suoi assessori: Katty De Luca, Stefano Soriano e la vicesindaca Loredana Pilegi. Una presenza che suona come uno smarcamento dalla linea del sindaco e che questa mattina, durante il confronto in Comune, richiederà chiarimenti netti.
Il vertice di questa rappresenterà dunque un momento di verità. Con gli “alecciani” in posizione autonoma e comunque distanti da Romeo, con Maria Fiorillo ormai sfilatasi dalla linea sindacale e la segretaria provinciale Teresa Esposito – unico baluardo rimasto a difesa di Romeo – costretta a gestire una base che guarda altrove, il sindaco dovrà capire quanta reale agibilità politica gli sia rimasta.
