Emergenza scuole superiori a Vibo, la Provincia rassicura: "Il problema è stato risolto"
L'emergenza delle scuole superiori vibonesi è stata risolta, parola del presidente della Provincia Salvatore Solano. Se infatti, da una parte, è rimasto il Liceo Vito Capialbi che lamenta trattamenti discriminatori e chiede ulteriori aule, dall'altra lo stesso Solano chiude ogni forma di trattativa. “Il problema è stato risolto" ha dichiarato alla Gazzetta del Sud. L'idea è infatti quella di lasciare l'intero piano terra del palazzo della Provincia a disposizione del liceo Capialbi "eliminando ulteriori uffici per consentire la sistemazione delle aule".
"Altre soluzioni non sono praticabili". In questo modo sarà così possibile arrivare a sistemare nella struttura fino a 12 classi, che aggiungendosi alle nove assegnate nell'immobile che ospita l'Ite, ex Ragioneria, dovrebbero arrivare al totale di 21 che ha richiesto il dirigente scolastico del Capialbi Antonello Scalamandrè. "Altre soluzioni non sono praticabili - ha spiegato sulle colonne della Gazzetta del Sud lo stesso Solano - nessuna scuola deve essere snaturata, neanche la Ragioneria”. Il riferimento, non esplicito ma evidente, è alla richiesta del preside Scalamandrè di ricavare tutte le aule necessarie nel grande immobile in Piazza Municipio dove attualmente si trova l'Ite.
Emergenza Coronavirus. In tutto ciò si aggiunge il problema Coronavirus che, a detta del presidente Solano, necessita ulteriori attenzioni per evitare "commistioni che determinerebbero confusione, specie con una possibile nuova emergenza Covid all’orizzonte". Per quanto appare evidente che, in ogni caso, la presenza di alunni di diversi istituti nella medesima struttura ci sarà in ogni caso. "Mi chiedo – ha detto in conclusione - se si vogliano davvero risolvere i problemi, o se qualcuno intenda scegliersi i locali in cui sistemare i propri allievi”.

