Blitz anti-pirateria in Calabria: nei guai 4 gestori e quasi 3.000 clienti
Smantellata una presunta rete di streaming illegale alla vigilia dei Mondiali FIFA 2026
Una presunta organizzazione dedita alla diffusione illegale di contenuti televisivi e piattaforme streaming è stata smantellata dalla Guardia di Finanza di Crotone al termine di un'articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica guidata dal procuratore Domenico Guarascio. L'operazione, condotta dal Comando provinciale delle Fiamme gialle con il supporto dei Nuclei Speciali di Roma, ha portato alla denuncia di quattro cittadini italiani e al sequestro di beni per un valore complessivo di circa 650 mila euro. Secondo l'ipotesi investigativa, il gruppo avrebbe gestito una rete di distribuzione illegale di servizi IPTV, il cosiddetto "pezzotto", consentendo l'accesso abusivo a contenuti protetti di piattaforme televisive e di intrattenimento a pagamento. Nel corso delle attività sono state individuate tre centrali di smistamento del segnale nel territorio crotonese.
Gli investigatori hanno inoltre identificato 2.769 utenti finali distribuiti in varie regioni italiane, che avrebbero usufruito del servizio illecito e che ora potrebbero essere destinatari delle sanzioni previste dalla normativa vigente.
Le indagini sono partite dall'analisi di operazioni finanziarie sospette. In particolare, gli accertamenti sui flussi bancari avrebbero evidenziato numerosi bonifici recanti causali riconducibili a software utilizzati per la visione di contenuti streaming non autorizzati.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il sistema era organizzato su più livelli, con fornitori del segnale, rivenditori e utenti finali, e sarebbe stato supportato persino da un servizio di assistenza tecnica dedicato ai clienti. La posizione degli indagati resta al vaglio dell'autorità giudiziaria e vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
