Terremoto tra Calabria e Sicilia: notevole sequenza di scosse sismiche
I sismografi dell'INGV hanno regstrato una serie scosse, con magnitudo fino a 2.3. Nessun danno a cose o persone
Una mattinata e un pomeriggio di costante monitoraggio per la sala sismica dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Nella giornata del 19 giugno 2026, la terra ha tremato a più riprese nel meridione d'Italia, interessando in particolare l'area della Costa Calabra sud-occidentale e la Costa Siciliana nord-orientale. I fenomeni, tutti di magnitudo strumentale e fortunatamente non associati a danni a persone o strutture, hanno comunque richiamato l'attenzione degli esperti per la concentrazione temporale e geografica degli eventi.
I primi movimenti significativi della giornata sono stati localizzati sul litorale calabrese nei pressi della località di Falerna Marina, in provincia di Catanzaro. La scossa principale in questa zona è stata registrata alle ore 10:56 con una magnitudo di 2.3 ML e un ipocentro profondo 19.5 km, seguita a brevissima distanza, precisamente alle 10:57, da una replica ravvicinata di magnitudo 2.1 ML localizzata a una profondità di 20.1 km sempre nei pressi di Falerna Marina.
Poche ore dopo l'attenzione dei sismologi si è spostata sulla costa messinese, dove il distretto sismico della Costa Siciliana nord-orientale è stato teatro di un piccolo sciame sismico localizzato interamente davanti alla costa di Milazzo, in provincia di Messina. La prima e più intensa scossa nell'area siciliana si è verificata alle 12:07 con una magnitudo di 2.1 ML situata a una profondità relativamente superficiale di 9.1 km a largo di Milazzo. Nelle ore successive la terra ha continuato a rilasciare energia in modo lieve ma costante sempre nella medesima area di Milazzo, registrando inizialmente una micro-scossa di magnitudo 1.2 ML alle 12:10 a una profondità di 11.0 km e un'altra di magnitudo 1.3 ML alle 12:14 alla profondità di 10.1 km.
Il monitoraggio dell'INGV ha poi rilevato un ulteriore sussulto di magnitudo 2.1 ML alle ore 12:33, questa volta caratterizzato da una profondità maggiore pari a 34.4 km sempre nel mare di Milazzo. La sequenza sismica nello stesso specchio d'acqua siciliano è proseguita nel primo pomeriggio con un evento di magnitudo 1.7 ML alle ore 13:15 a 9.5 km di profondità, seguito pochi minuti dopo, alle 13:19, da una scossa di magnitudo 1.5 ML con ipocentro a 9.3 km. L'attività strumentale si è infine temporaneamente attenuata dopo l'ultimo assestamento registrato alle ore 13:38, che ha ripetuto una magnitudo di 1.5 ML alla medesima profondità di 9.3 km sempre davanti alla costa di Milazzo.
