Sta diventando un caso la denuncia di questa mattina a Vibo Valentia, dove numerosi cittadini residenti nella frazione di Piscopio - centro di un focolaio di Coronavirus con attualmente 58 persone risultate positive al tampone molecolare - hanno aspettato diverse ore in fila al Palazzo dello Sport per poi sentirsi dire che "chi non è prenotato per il test deve andar via". Il caos odierno si è creato per via di una mancata comunicazione dell'Asp con i sanitari presenti sul posto, secondo cui molte persone non erano registrate per effettuare il tampone. Il problema si è creato a monte, con l'Azienda sanitaria che sembrerebbe essere stata impreparata nell'effettuare il tracciamento dei contagi e, per questo, è subentrata la politica. I consiglieri comunali Giuseppe Cutrullà e Pietro Comito, per il tramite del sindaco Maria Limardo, hanno infatti provveduto a inviare alle autorità sanitarie un elenco di persone: si parla di circa 150 soggetti, al giorno, che hanno bisogno di un tampone in quanto sintomatiche o perchè hanno avuto stretti contatti (o addirittura convivenze) con persone risultate positive al test molecolare.

Mancata comunicazione degli elenchi. La politica, con un'azione bipartisan di maggioranza e opposizione, si è quindi trovata a doversi fare carico delle mancanze della sanità, anche a causa dei molti cittadini che hanno denunciato di non riuscire ad avere una risposta dai numeri telefonici dell'autorità sanitaria. Ieri questo supporto ha funzionato. Oggi, invece, gli elenchi inviati all'Asp dai consiglieri comunali non sono stati trasmessi ai sanitari presenti al Palazzetto dello Sport, che hanno quindi rimandato a casa diverse persone.

"Asp insensibile e disinteressata". "L'Asp in questo momento - attacca il consigliere Cutrullà - non può trattare Piscopio alla stregua di altre comunità". Serve, spiega ai nostri microfoni, un'attenzione maggiore rispetto ai cittadini di altre zone che hanno bisogno del tampone per altre esigenze, magari lavorative. "Bisogna dare delle priorità: o si installa un drive-in a Piscopio, per effettuare i tamponi, o non ci si può permettere ritardi burocratici in una simile situazione di emergenza, che vede nel Vibonese forse uno dei più grandi focolai della Calabria". "L'Asp si dimostra insensibile e disinteressata - chiosa Cutrullà - deve prendere posizione e dare più attenzione alla comunità di Piscopio".

Focolaio nel Vibonese, la denuncia: "Non c'è il tampone per tutti"
"È dalle 6 di stamattina che sono in fila al drive-in del palazzetto dello sport e ora dicono che non faranno il tampone...