Capo Vaticano: villaggio dell'ex sindaco di Ricadi, si va al Consiglio di Stato
I commissari del Comune del Vibonese, sciolto per infiltrazioni mafiose, impugnano la sentenza con la quale il Tar nel marzo scorso ha accolto il ricorso di Pino Giuliano
La terna commissariale che regge il Comune di Ricadi, dopo lo scioglimento nel 2014 degli organi elettivi dell’ente per infiltrazioni mafiose, ha impugnato al Consiglio di Stato la sentenza con la quale il Tar di Catanzaro il 16 marzo scorso ha accolto il ricorso dell’ex sindaco del Comune, Pino Giuliano, e della moglie Born Marie Cristine, in relazione all’ordine di demolizione di larga parte di un villaggio turistico di proprietà dell’ex primo cittadino e che, ad avviso dei commissari prefettizi, è stato realizzato a Capo Vaticano su suolo demaniale.

Dovranno quindi essere i giudici amministrativi di secondo grado a valutare la correttezza della decisione dal Tar di Catanzaro in ordine all’annullamento di tutti i permessi a costruire in sanatoria rilasciati alla struttura turistica dell’ex sindaco ed annullati nel febbraio 2015 dall’ufficio tecnico del Comune di Ricadi. L’imponente complesso turistico dell’ex sindaco, Pino Giuliano, è ubicato in località “Torre Ruffa”. La Commissione straordinaria presieduta dalla dottoressa Antonia Surace ha quindi deciso di deliberare per l'appello al Consiglio di Stato della sentenza del Tar, dando indirizzo al responsabile dell'Area amministrativa del Comune di individuare un legale cui conferire l'incarico per la predisposizione dell'appello avverso la citata sentenza dei giudici amministrativi di primo grado. (g.b.)
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