'Ndrangheta e narcotraffico: 12 a processo (NOMI)
Agli imputati vengono contestate anche condotte che spaziano dal narcotraffico alla gestione dei latitanti

Approda in aula uno dei filoni dell’operazione “Millennium”, l’inchiesta che ha acceso i riflettori sulla cosca Barbaro-Castani di Platì e sulle sue presunte articolazioni operative fuori dai confini regionali. Giovedì è fissata la prima udienza davanti al Tribunale collegiale di Locri, dove compariranno dodici imputati rinviati a giudizio nei mesi scorsi dal Giudice dell’udienza preliminare di Reggio Calabria, Giuseppina Laura Candito.
Il procedimento riguarda una parte dell’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia reggina, che ha ricostruito, secondo l’impianto accusatorio, dinamiche e interessi riconducibili al gruppo criminale attivo nel territorio di Platì e con collegamenti in Lombardia e Piemonte.
L’inchiesta ha puntato l’attenzione sulla struttura del sodalizio, sui rapporti tra gli esponenti ritenuti vicini alla cosca e sulle presunte attività attraverso cui il gruppo avrebbe mantenuto il proprio controllo sul territorio e sviluppato le proprie proiezioni operative anche al Nord Italia.
Agli imputati vengono contestate, a vario titolo, condotte che spaziano dal narcotraffico alla gestione dei latitanti, dalle estorsioni al controllo del territorio, fino alla cessione di stupefacenti e alla gestione di attività economiche ritenute illecite.
A comparire davanti ai giudici saranno: Pasqualina Brizzi, Antonio Caruso, Daniel Casoni, Alessio Luca Cavallo, Maria Antonietta Irilli, Salvatore Meante, Lorenzo Merlino, Luca Pancotti, Francesco Perre (detto Percia), Francesco Priolo, Marcello Proietti e William Spataro.
