Il silenzio del dolore avvolge la comunità di Oriolo, nel Cosentino, colpita al cuore dal drammatico incidente consumatosi giovedì sera lungo la Statale 106 Jonica. Mentre gli inquirenti lavorano per ricostruire l'esatta dinamica del sinistro avvenuto in località "Rovitti", l'attenzione è rivolta agli adempimenti medico-legali: si resta infatti in attesa dell'autopsia sui corpi di Giuseppe Franco, 54 anni, e della compagna Antonietta Vivacqua, 53 anni, deceduti sul colpo nel violento impatto.

La tragedia si è consumata in pochi istanti al km 388+570, in un tratto tristemente noto per la sua pericolosità. Giuseppe e Antonietta erano appena andati a prendere la figlia e due sue compagne di classe al bus di ritorno da una gita scolastica a Paestum. Le tre studentesse, frequentanti il primo anno del Polo "Aletti Filangieri", stavano ancora raccontando ai genitori l'entusiasmo per la giornata trascorsa tra i templi della Magna Grecia, stringendo tra le mani i piccoli souvenir portati in dono, quando la loro Ford Fiesta grigia è rimasta coinvolta nello scontro con una Bmw nera e un’Opel Meriva.

Nonostante la violenza della collisione, che non ha lasciato scampo alla coppia di Oriolo, arrivano notizie rassicuranti dagli ospedali. Le tre minorenni, ricoverate d’urgenza all’Annunziata di Cosenza, hanno riportato fratture multiple al bacino e agli arti, oltre a ferite al volto. Sebbene il quadro clinico resti complesso, i medici hanno confermato che non sono in pericolo di vita.

Anche i conducenti delle altre due vetture coinvolte sono rimasti feriti ma le loro condizioni non desterebbero preoccupazione.

Le forze dell'ordine e la Procura stanno ora analizzando i rilievi effettuati sul sito dell'incidente per accertare le responsabilità. Resta lo strazio per una famiglia distrutta in una serata che doveva essere di festa e racconti, trasformata in un dramma che riaccende prepotentemente il dibattito sulla sicurezza della "strada della morte".