'Ndrangheta, cade l’accusa di voto di scambio politico-mafioso: assoluzioni nel rito abbreviato (NOMI)
La sentenza del gup di Catanzaro ridimensiona l'impianto accusatorio dell'inchiesta sui presunti intrecci tra politica e criminalità organizzata
Si chiude con un esito nettamente diverso rispetto alle ipotesi formulate nella fase investigativa il processo con rito abbreviato scaturito dall'operazione "Nemesis", l'indagine della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro che aveva puntato l'attenzione sui presunti rapporti tra ambienti criminali e amministrazione pubblica nel territorio di Casabona.
Il giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Catanzaro ha pronunciato una serie di assoluzioni per le contestazioni ritenute centrali dall'accusa, escludendo la responsabilità degli imputati in relazione ai reati di associazione mafiosa e scambio elettorale politico-mafioso. La decisione riguarda Carlo Mario Tallarico, Ludovico Tallarico, Sergio Tallarico, Giuseppe Pullerà, Daniele Tallarico e Cataldo Poerio.
Uno dei punti principali affrontati dalla sentenza riguarda la presunta organizzazione criminale che, secondo la ricostruzione investigativa, avrebbe esercitato un'influenza sul territorio di Casabona e sulle dinamiche politico-amministrative locali. Il giudice ha tuttavia ritenuto non dimostrata l'esistenza dell'associazione mafiosa contestata, facendo venir meno una delle colonne portanti dell'intero procedimento.
L'unica responsabilità penale riconosciuta riguarda Carlo Mario Tallarico, condannato a due anni e otto mesi di reclusione per un episodio relativo all'utilizzo illecito di risorse idriche a favore di un'impresa edile. Per lo stesso imputato sono state invece escluse tutte le contestazioni più gravi formulate nell'ambito dell'inchiesta, comprese quelle aggravate dal presunto metodo mafioso.
Nel corso della requisitoria, la Direzione distrettuale antimafia aveva sostenuto l'impianto accusatorio chiedendo pene rilevanti nei confronti degli imputati. In particolare, per Carlo Mario Tallarico erano stati richiesti dodici anni di reclusione, mentre analoghe richieste erano state avanzate per gli altri soggetti coinvolti nel procedimento.
La pronuncia del gup modifica in maniera significativa il quadro delineato durante le indagini preliminari, escludendo le accuse legate alla criminalità organizzata e al presunto condizionamento delle consultazioni elettorali.
Gli imputati sono stati assistiti da un collegio difensivo composto dagli avvocati Salvatore Staiano, Giuseppe Mussari, Tiziano Saporito, Giuseppe Barbuto e Sergio Rotundo. Le motivazioni della sentenza saranno ora fondamentali per comprendere nel dettaglio le valutazioni che hanno portato il giudice a ridimensionare le contestazioni formulate dalla Procura antimafia.
