"Chiedo scusa alle persone che si sono sentite offese o colpite da parole che sono state volutamente tagliate e cucite per far intendere ciò che il sottoscritto non ha mai pensato. Io mi batto per una sanità pubblica universale che intervenga per chi è più debole e chi è più debole è il malato. Io rifiuto qualunque accusa di insensibilità". Lo ha detto ad Alanews-ANSA Nicola Morra (M5S), presidente della commissione parlamentare Antimafia, rispondendo alle polemiche che lo hanno travolto dopo le dichiarazioni rilasciate ai microfoni di Radio Capital dove aveva detto, riguardo la defunta Jole Santelli, che "era chiaro che fosse una grave malata oncologica. Umanamente ho sempre rispettato la defunta, politicamente c’era un abisso. Se però ai calabresi questo è piaciuto, è la democrazia. Ognuno deve essere responsabile delle loro scelte".

"Da parte mia c'è sempre stato il massimo rispetto per chi vive la condizione della malattia. Io ho semplicemente ricordato come l'elettorato debba essere pienamente responsabile delle proprie scelte - ha aggiunto - perché ciò che avvenga è necessaria un'informazione totale". "Mi dispiace che una parte politica voglia fare strumentalizzazione, quando invece dovremmo combattere le truffe ai danni della sanità, che sono le cause che impediscono a tanti malati di essere curati. È questo il motivo per cui il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Domenico Tallini, è stato arrestato".

Poi, riguardo le critiche a Forza Italia: "Ha un problema nel suo dna - ha detto Morra - si chiama Dell'Utri. Forza Italia, come tante altre formazioni partitiche, ha un numero impressionante di condannati e rinviati a giudizio per reati afferenti l'associazione a delinquere di stampo mafioso".

Tallini e le ‘ndrine, Morra: “Ogni popolo ha quello che si merita”
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