Nel giorno in cui finisce agli arresti domiciliari il presidente del Consiglio regionale Domenico Tallini, la politica alza i toni e come sempre si divide. Il più duro non tanto con Tallini quanto con i calabresi è il senatore Nicola Morra, presidente della Commissione parlamentare antimafia: “Tallini - tuona Morra- è stato il più votato nel collegio di Catanzaro se non il più votato in Calabria. È la dimostrazione che ogni popolo ha la classe politica che si merita”. Non va per il sottile Morra neppure nei confronti di Jole Santelli: “Era chiaro che fosse una grave malata oncologica. Umanamente ho sempre rispettato la defunta, politicamente c’era un abisso.  Se però ai calabresi questo è piaciuto, è la democrazia. Ognuno deve essere responsabile delle loro scelte. Hai sbagliato, nessuno ti deve aiutare. Sei grande e grosso”.

Immediato lo sdegno del centrodestra. Durissimo su facebook Roberto Occhiuto, parlamentare di Forza Italia e principale indiziato per una candidatura alle prossime regionali: “Che schifo. Le parole di Morra su Jole sono indegne e rappresentano un’offesa per tutti i malati oncologici. Se ha ancora un briciolo di dignità si dimetta”.