Segnali contrastanti dal sistema sanitario vibonese sul fronte della mobilità sanitaria. Nel 2025, pur rimanendo su valori molto elevati, il fenomeno registra un leggero ridimensionamento rispetto all’anno precedente, evidenziando tuttavia dinamiche differenziate tra spostamenti all’interno della Calabria e quelli verso altre regioni.

Secondo i dati contenuti nella relazione sulla performance dell’Asp di Vibo Valentia, la spesa complessiva sostenuta per le cure erogate fuori dal territorio provinciale e regionale si attesta a circa 46 milioni di euro, in calo rispetto ai 47 milioni del 2024.

Diminuisce la mobilità interna, cresce quella verso altre regioni

Nel dettaglio, la cosiddetta mobilità intraregionale mostra una contrazione significativa, passando da 30 a 26 milioni di euro, mentre la componente extraregionale segna un incremento, salendo da 17 a 20 milioni. Un aumento che, tuttavia, non compensa del tutto la riduzione registrata all’interno dei confini regionali.

Catanzaro punto di riferimento per l’assistenza specialistica

Dalla relazione emerge che circa la metà della mobilità passiva intraregionale continua a indirizzarsi verso l’hub ospedaliero di Catanzaro, rappresentato dall’Azienda ospedaliera universitaria “Dulbecco”, struttura di riferimento per le prestazioni ad alta complessità.

Un dato considerato in parte fisiologico, legato all’attuale organizzazione della rete ospedaliera regionale e alla concentrazione dei servizi specialistici nei principali poli sanitari.

Il nodo critico della Ginecologia

Accanto a questo quadro generale, però, emergono anche elementi di criticità che si riflettono in alcune aree specifiche dell’assistenza. In particolare, secondo quanto riportato nella relazione, permane e si accentua una fragilità legata al settore della Ginecologia, che continua a generare flussi significativi di pazienti verso altre strutture.

Un segnale che evidenzia come, nonostante alcuni miglioramenti sul piano complessivo della mobilità sanitaria, restino ancora ambiti in cui l’offerta locale fatica a rispondere pienamente alla domanda di salute dei cittadini.