Murmura-Ammirà, debutto da record: premiati a Vibo i protagonisti della poesia
Grande partecipazione alla prima edizione del concorso nazionale ospitato a Palazzo Gagliardi. Settanta opere provenienti da ogni regione e una giuria qualificata hanno decretato i vincitori
Una serata dedicata alla cultura, alla creatività e alla valorizzazione della parola poetica ha animato Palazzo Gagliardi, dove si è svolta la cerimonia conclusiva della prima edizione del Concorso Nazionale di Poesia “Murmura-Ammirà”, iniziativa promossa dall’Associazione Culturale Vibo Valentia Città Antica “Il Salottino”.
L’esordio della manifestazione ha registrato un risultato significativo, con ben 70 componimenti arrivati da diverse regioni italiane. Le opere sono state esaminate da una commissione selezionatrice che ha individuato i finalisti poi sottoposti al giudizio della giuria ufficiale.
A consegnare i riconoscimenti ai vincitori sono stati il presidente dell’associazione, professor Mimmo Grillo, la coordinatrice artistica, professoressa Maria Concetta Preta, e i componenti della commissione organizzatrice. La giuria, presieduta da Daniela Rotino, era composta da Domenico Brosio, Lorenzo Meligrana, Michele Petullà e Tonino Piperno.
Uno degli aspetti più apprezzati dell’evento è stata la partecipazione attiva degli studenti dell’Accademia Classica del Liceo Morelli, che hanno contribuito alla lettura delle poesie finaliste, alla consegna dei premi e alla conduzione della serata. I giovani coinvolti nel progetto sono stati Nicole Campisi, Chiara Pontoriero, Alessandro Celea e Nicola Purita, protagonisti anche dell’ideazione grafica dell’iniziativa.
Per la sezione dedicata alla poesia in lingua italiana, il primo premio è stato assegnato a Vincenzo Aruta per l’opera “Tra noi”. Al secondo posto Valentina Panone con “Ottanta candeline”, mentre il terzo riconoscimento è andato a Patrizia Pipino per “Il sussurro dell’assenza”. Le menzioni d’onore sono state attribuite a Cinzia Panuccio per “Sacchi neri” e a Francesco Fiore per “Radioso rifugio”.
Nella sezione riservata al dialetto calabrese, il gradino più alto del podio è stato conquistato da Pasquale Melpignano con “Nu belli sugnu”. Seconda classificata Cinzia Panuccio con “L’ecrissi”, mentre il terzo premio è stato conferito a Giuseppina Prostamo per “Finimula ’u ’ndi facimu a guerra”. Menzioni d’onore per Antonio Farina con “Angelu senza fangu” e Bruno Mobrici con “Chiji tempi belli”.
Soddisfazione è stata espressa dalla coordinatrice artistica Maria Concetta Preta, che ha sottolineato come l’iniziativa confermi il ruolo di Vibo Valentia quale punto di riferimento per la poesia civile e la produzione culturale calabrese.
Al termine della manifestazione, l’associazione organizzatrice ha rivolto un ringraziamento ai partecipanti, ai membri della giuria, alla commissione, agli studenti dell’Accademia Classica del Morelli e al numeroso pubblico che ha seguito con interesse l’evento, contribuendo al successo di una prima edizione destinata a diventare un appuntamento stabile nel panorama culturale nazionale.
