Terremoto: sciame sismico dinanzi la costa calabrese (DETTAGLI)
Il fenomeno ha preso il via nelle prime ore del mattino con un evento principale di magnitudo 3.3
Una sequenza di scosse localizzate a grande profondità e al largo della costa calabrese e siciliana attiva i sismografi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nel corso della giornata del 15 giugno 2026.
I sismografi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia hanno registrato un'attività sismica nel basso Tirreno meridionale proprio davanti alle coste vibonesi e all'area nord-orientale della Sicilia dove diverse scosse si sono susseguite a distanza di poche ore l'una dall'altra in una sequenza che ha monitorato costantemente il fondale marino.
Il fenomeno ha preso il via nelle prime ore del mattino con un evento principale di magnitudo 3.3 registrato alle ore 05:00:06 e localizzato a una notevole profondità di ben 268.5 chilometri nel distretto del Tirreno Meridionale una caratteristica geologica che fortunatamente ha attutito l'energia dell'evento impedendo che la scossa venisse avvertita distintamente dalla popolazione residente lungo i vicini litorali di Tropea e di Milazzo.
Nelle ore successive i movimenti tellurici si sono concentrati a profondità decisamente inferiori ma con intensità molto più lievi comprese generalmente tra magnitudo 1.0 e 1.7 all'altezza della costa siciliana nord-orientale nei pressi di Milazzo e Messina con una prima scossa di magnitudo 1.0 registrata alle 11:45:42 a una profondità di 10.3 chilometri seguita poco dopo alle 12:00:49 da un altro movimento di magnitudo 1.3 a 10.4 chilometri di profondità.
La serie di piccoli terremoti ravvicinati ha continuato a manifestarsi per tutto il primo pomeriggio registrando alle ore 13:05:24 una magnitudo di 1.5 a 9.8 chilometri e appena un minuto più tardi alle 13:06:39 una scossa di magnitudo 1.7 a 9.2 chilometri di profondità mentre la terra ha continuato a tremare lievemente anche alle 13:14:20 con magnitudo 1.5 alle 13:27:45 con magnitudo 1.3 e alle 13:41:57 con magnitudo 1.6 mantenendosi sempre attorno ai 10 chilometri di profondità.
La sequenza si è poi avviata verso una temporanea attenuazione nel corso della seconda metà del pomeriggio con le ultime due scosse ravvicinate rilevate rispettivamente alle ore 14:18:43 con una magnitudo di 1.6 a 10.3 chilometri e alle ore 14:20:06 con magnitudo 1.5 a 10.4 chilometri sotto il livello del mare senza che comunque in tutta la giornata si siano registrate segnalazioni alle sale operative dei Vigili del Fuoco o della Protezione Civile per danni a persone o a strutture costiere.
