Un residuato bellico risalente alla Seconda Guerra Mondiale è stato rinvenuto nelle campagne di Laureana di Borrello, facendo scattare immediatamente le procedure di sicurezza previste per questo tipo di emergenze. L'ordigno, individuato in una zona rurale distante diversi chilometri dai centri abitati, sarebbe riconducibile a una bomba d'aereo inesplosa sganciata durante le operazioni militari che interessarono la Calabria nell'estate del 1943.

La scoperta è avvenuta casualmente mentre un agricoltore era impegnato nella lavorazione del terreno. Accortosi della presenza di un grande manufatto metallico sepolto nel sottosuolo, l'uomo ha immediatamente allertato le autorità competenti. Dopo i primi accertamenti, il Comune ha attivato un tavolo tecnico con il coinvolgimento della Prefettura, della Protezione civile e degli organismi incaricati delle operazioni di bonifica.

L'episodio riporta alla memoria una delle pagine più drammatiche della storia del territorio calabrese. Durante la fase conclusiva del secondo conflitto mondiale, infatti, l'area del Vibonese fu interessata da numerose incursioni aeree alleate dirette contro obiettivi strategici militari presenti nella regione.

Tra questi figurava l'aeroporto militare "Luigi Razza" di Vibo Valentia, struttura ritenuta di rilevanza strategica dalle forze alleate per il supporto logistico e operativo alle attività dell'Asse nel Mediterraneo. Nel corso dell'estate del 1943 lo scalo fu bersaglio di ripetuti bombardamenti che provocarono gravi danni alle infrastrutture e lasciarono sul territorio centinaia di ordigni, alcuni dei quali mai esplosi.

Gli esperti sottolineano come, nonostante siano trascorsi oltre ottant'anni dalla fine della guerra, questi residuati continuino a rappresentare un potenziale pericolo. Per questo motivo le operazioni di recupero e disinnesco vengono affidate a personale altamente specializzato, chiamato a operare con procedure rigorose per garantire la sicurezza della popolazione.

Nei prossimi giorni saranno effettuati ulteriori sopralluoghi per definire le modalità dell'intervento e verificare l'eventuale presenza di altri residuati nell'area interessata. Un ritrovamento che, oltre all'aspetto legato alla sicurezza, riporta alla luce le profonde ferite lasciate dal conflitto mondiale in una parte della Calabria che fu direttamente coinvolta negli eventi bellici del 1943.