Il gip del Tribunale di Vibo ha disposto un maxi sequestro di beni di quasi tredici milioni di euro a carico di imprese e i legali rappresentanti coinvolti nell'indagine


Irregolarità nella gestione dei lavori di ammodernamento del tratto dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria compreso tra Mileto e Rosarno. Per questo motivo nove persone, tra imprenditori e funzionari pubblici, sono stati arrestati all'alba di oggi dalla Guardia di finanza di Vibo Valentia. Oltre all'ordinanza di custodia cautelare eseguita dai finanzieri in diverse città italiane e non solo in Calabria, su richiesta della Procura di Vibo che ha coordinato le indagini, il gip Gabriella Lupoli ha disposto anche un sequestro preventivo di beni di un valoro di quasi 13 milioni di euro a carico di imprese e loro rappresentanti legali coinvolti nell'indagine.

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Il sequestro preventivo. La fetta più cospicua, pari a oltre 11 milioni di euro, è stata sequestrata all'impresa Cavalleri Ottavio spa con sede a Bergamo e in liquidazione in concordato preventivo. Quasi 100 mila euro sono stati invece sottratti alla società Cavalieri Infrastrutture srl mentre circa un milione e duecento mila euro è stato sequestrato alla società Vgf Unipersonale srl. Si tratta di un sequestro per equivalente che colpisce in particolare i beni nelle disponibilità di Gregorio Cavalleri, legale rappresentante della Cavalleri Ottavio spa; Vincenzo Musarra, legale rappresentante della Cavalleri Infrastrutture e Domenico Gallo, legale rappresentante della Vgf Unipersonale. Il gip ha anche disposto che l'amministratore giudiziario provveda ad assicurare compiutamente la messa in sicurezza del sito in questione, ovvero il tratto di autostrada di circa otto chilometri tra gli svincoli di Mileto e Rosarno finito al centro di questa nuova inchiesta.

L'interdittiva. Le imprese sono destinatarie anche di una misura interdittiva disposta dal gip, che vieta alle stesse ditte, per la durata di un anno, di stipulare contratti con qualsiasi pubblica amministrazione.

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