Caso Vazzano, il sindaco Massa fa chiarezza: «Integrità rivendicata, procedimento archiviato»
Dopo l’invito a dedurre della Corte dei Conti, il primo cittadino replica punto su punto: «Nessun danno erariale né favoritismi. Solo un errore formale nei codici di pagamento»
«Il mio operato è sempre stato improntato alla legalità e al servizio della comunità». Non usa giri di parole Vincenzo Massa, sindaco di Vazzano, per rispondere alle recenti notizie riguardanti un invito a dedurre formulato dalla Corte dei Conti. Con una nota ufficiale, il primo cittadino ripercorre le tappe di una vicenda nata da un esposto del 2019, rivendicando la correttezza della sua azione amministrativa e annunciando l'avvenuta archiviazione del procedimento, datata 10 febbraio 2026.
Al centro della contestazione vi era la permuta di un relitto stradale di 150 mq in cambio di un terreno agricolo di 450 mq. Secondo quanto precisato da Massa, l'operazione — ritenuta vantaggiosa per l'ente dal Consiglio Comunale — era stata regolarmente contrattualizzata nel 2021.
Il nodo del contendersi riguardava le spese di registrazione (1.100 euro): «Le somme erano state pagate dal sottoscritto tramite F24 nel settembre 2021 — spiega il sindaco — ma a causa di un errore materiale nell'indicazione dei codici di pagamento, l'importo non risultava imputato correttamente al contratto».
Per sanare l'impasse burocratico e dimostrare la totale buona fede, il sindaco ha provveduto nuovamente al versamento delle somme richieste per la registrazione tardiva, contestualmente alla richiesta di rimborso verso l'Agenzia delle Entrate per il primo pagamento errato. Una mossa che ha portato alla chiusura definitiva del caso: «Il procedimento è stato archiviato con decreto il 10 febbraio 2026. I fatti dicono chiaramente che non c'è stato alcun utilizzo di denaro pubblico per fini privati, nessun favoritismo e nessuna irregolarità edilizia».
Massa non nasconde l'amarezza per quello che definisce un clima di costante attacco personale. «Da circa nove anni il mio operato viene attenzionato a causa di quotidiani esposti presentati da chi può solo dare il cattivo esempio. Indagini che si concludono sistematicamente con un nulla di fatto».
A sostegno della propria dedizione al bene pubblico, il primo cittadino ricorda anche un gesto concreto: l'aver rinunciato a oltre 90.000 euro di indennità di carica relative al mandato 2017/2022, somme rimaste nelle casse comunali a disposizione della collettività.
«Andrò avanti con determinazione — conclude Vincenzo Massa — senza lasciarmi intimidire da chi tenta di screditare la mia immagine per coprire i propri malefatti».
