Nomine Vibo Sviluppo, l'affondo dei Cinquestelle: "Spartizione politica"
Durissima reazione nei confronti dei componenti del Cda nominati nella società mista. Nel mirino Barbuto, Giamborino e Fusca
La notizia è di ieri: la società a capitale misto pubblico-privato "Vibo sviluppo" ha rinnovato il suo direttivo alla presenza di tutti i soci. Immediata è stata la reazione del Meet-up del Movimento Cinquestelle che, in merito agli incarichi assegnati, esprime le sue perplessità. E lancia dardi infuocati. "Sinceramente e purtroppo - affermano dal Movimento vibonese - a noi del 'Meetup vibonesi in MoVimento' non fa meraviglia ciò che è avvenuto nella Vibo Sviluppo Spa. Sappiamo bene - sostengono - a cosa serve un ente del genere, dove fanno parte alcuni Comuni, tra cui Vibo Valentia ed altri enti, Nucleo industriale, alcuni organismi regionali e Camera di commercio che non manca mai, quando si tratta di spartizione. Per fortuna - continuano - la Provincia è uscita fuori da tempo per il famoso debito, altrimenti avrebbe dovuto aggiungere altri soldi che non può permettersi, attualmente i dipendenti sono in agitazione oltre che per lo stipendio, anche per mancanza di corrente negli uffici, nei quali guarda caso, la Vibo Sviluppo continua ad occupare due stanze senza conoscerne la titolarità".
Le posizioni. "Ma la notizia - aggiungono - che ci fa sorridere sarcasticamente, per non dire inalberarci, è l’entrata di Pietro Giamborino, fuori dalle primarie, ma dentro il Cda composto da due persone, come i dipendenti di Vibo Sviluppo. Per quanto riguarda la conferma del presidente Pasquale Barbuto - sottolineano -, sponsorizzato da Vito Pitaro e Bruno Censore, non lascia dubbi sulla spartizione creata a tavolino, anche in merito alla nomina della figlia di Raffaele Arcella ex vice sindaco". "Leggiamo - continuano -, inoltre, che la nomina di Giamborino e Fusca è voluta fortemente dal presidente della Camera di commercio Michele Lico". In effetti, tra Giamborino e Lico era nata un'alleanza alle ultime elezioni amministrative, sfociata nella costituzione di una lista a sostegno dell'attuale sindaco Elio Costa.
I dubbi. Durissimo il Meet-up dei Cinquestelle sul valore di Vibo Sviluppo: "Una società inutile, con capitale misto, ma a prevalenza pubblica, nelle mani di queste persone ci fa sorgere non uno, ma parecchi dubbi. Questi individui - attaccano i grillini - non vogliono capire che il primo fallimento è proprio quello di questa classe politica vibonese, inciuciata ai massimi livelli nelle varie istituzioni. Ma la domanda nasce spontanea, quale lavoro ha svolto questa società per concretizzare lo sviluppo in questo territorio e migliorare la qualità di vita dei nostri cittadini che lo abitano? Con l’auspicio che la Procura e le forze di polizia giudiziaria indaghino su questo scempio che continua ad avvenire sotto gli occhi di tutti".
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