Prima riunione del nuovo Consiglio d'Amministrazione della Vibo Sviluppo, nominato lunedì scorso al termine dell'assemblea dei soci. Nella sede della Camera di Commercio è andato in scena il primo vertice presieduto dai due amministratori: Pietro Giamborino e Pasquale Barbuto. Eletto anche il collegio sindacale composto dal presidente Giuseppe Macrì, dai componenti Anna Maria Arcella e Gabriele Fusca e dei sindaci supplenti Francesco La Bella e Giovanni Occhiato.

Ruoli e deleghe. Il Consiglio di amministrazione ha quindi proceduto alla nomina del nuovo presidente del Consiglio di Amministrazione, individuato nella persona di Pasquale Barbuto e del nuovo amministratore delegato nella persona di Pietro Giamborino ed ha provveduto all’attribuzione delle rispettive deleghe. Al nuovo amministratore delegato sono state assegnate le deleghe relative a tutte le attività della società quale soggetto responsabile del coordinamento e dell’attuazione del Patto Territoriale per lo Sviluppo della Provincia di Vibo Valentia e dei successivi protocolli aggiuntivi e degli altri Patti Territoriali della Provincia di Vibo Valentia e dei successivi protocolli aggiuntivi. Al presidente sono state assegnate le deleghe relative a società dell’informazione, informatizzazione, innovazione e semplificazione dell’attività della pubblica amministrazione locale, coordinamento sportelli unici per le attività produttive, formazione continua, gestione dei rapporti amministrativi contabili, gestione ed organizzazione dell’ufficio e del personale.

Primo obiettivi. Assunta la carica, l’amministratore delegato Giamborino ha preso atto delle difficoltà che la società oggi si trova ad affrontare alla luce dei recenti provvedimenti del Ministero Sviluppo Economico. Giamborino ritiene necessario ed indifferibile aprire con urgenza un tavolo di confronto con il Ministero a tutela degli interessi pubblici che la società persegue, con l’ulteriore scopo di provare a sbloccare le altre risorse attualmente ferme presso il Ministero che possono essere impiegate per finanziare la realizzazione di nuove opere pubbliche sul territorio.