"Esprimo la mia solidarietà ma soprattutto la mia profonda ammirazione nei confronti della giovane donna che, fidandosi dello Stato, ha trovato il coraggio non solo di denunciare ma soprattutto di contribuire in maniera determinante alla individuazione tempestiva dei presunti autori che sono stati assicurati alla giustizia". Così il sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, commentando gli arresti eseguiti ieri dopo il brutale pestaggio subito da una 29enne presso un distributore di benzina nel Vibonese (ne abbiamo parlato QUI). "Fanno rabbrividire le immagini di ferocia e crudeltà con cui l'uomo si accanisce - continua il primo cittadino - e ancor di più fa rabbrividire pensare che si tratta dell'uomo che avrebbe dovuto essere il suo compagno di vita e, dunque, amarla e proteggerla".

"Genera un diffuso sconcerto leggere dell'impassibilità di chi ha assistito alla vicenda ed ha preferito allontanarsi in silenzio - prosegue Maria Limardo - l'indifferenza è l'anticamera dell'omertà che è uno dei più odiosi atteggiamenti umani, e mi domando come si possa fare finta di non vedere e guardare dall'altra parte di fronte ad azioni così raccapriccianti senza rinnegare la propria coscienza".

Da qui i ringraziamenti "al procuratore e alle forze dell'ordine per la generale opera meritoria portata avanti in questi giorni, ancora di più sento il dovere di ringraziare per il pressante e continuo richiamo alla crescita di quella necessaria coscienza collettiva senza la quale non esiste la percezione del disvalore sociale verso simili azioni. Conforta sapere che diversi arresti sono stati effettuati a seguito di segnalazioni sporte da donne che hanno denunciato soprusi e violenze perchè significa che le cose stanno cambiando anche grazie alla sempre maggiore vicinanza della magistratura e delle istituzioni territoriali, tuttavia la sequenza delle azioni criminali indica che la strada per prevenire e sconfiggere la violenza contro le donne è ancora lunga e che va colto il monito del Procuratore di tenere alta l'attenzione sociale e scolastica e di far crescere specie tra le donne la cultura del dialogo e della denuncia. La condanna alla violenza contro le donne deve essere unanime, così come l'azione e la mobilitazione perchè il fenomeno - in continua crescita - venga efficacemente contrastato".

"Il mese di novembre in generale e il 25 in particolare - ricorda il sindaco di Vibo - sono notoriamente dedicati alle celebrazioni internazionali contro la violenza sulle donne, infatti all'interno delle manifestazioni sulla capitale del libro abbiamo riservato un ampio spazio di approfondimento. La violenza di genere è un fenomeno ancora sommerso, è elevata, infatti, la quota di donne che non parlano con nessuno della violenza subita, di chi non denuncia o non cerca aiuto; per questo motivo le politiche di sensibilizzazione sono essenziali per trasmettere il messaggio che parlare della violenza subita ed entrare in contatto con le istituzioni e i servizi dedicati costituiscono una preziosa fonte di aiuto. Molte donne non considerano la violenza subita un reato, una grande percentuale sostiene che si è trattato di qualcosa di sbagliato ma non di un reato e sono ancora moltissime le donne che considerano la violenza solo qualcosa che è accaduto". "È importante quindi in tal senso far crescere la consapevolezza femminile rispetto a quanto subito - conclude Maria Limardo - e accogliere il monito del procuratore sulla necessaria 'alfabetizzazione del rispetto delle donne che va fatta nelle scuole e nelle famiglie'”.

Donna picchiata nel Vibonese, omertà e violenza: "Non riusciva nemmeno ad aprire gli occhi" (VIDEO)
"Le immagini sono eloquenti di quello che è successo: ferma restando la presunzione di innocenza, si vede che la donna v...