Ndrangheta: pugno di ferro della Dda, chieste condanne per oltre un secolo di carcere (NOMI)
Si chiude la requisitoria del processo "Thyrrenum": nel mirino il controllo asfissiante del territorio e i legami con il clan
Una gestione capillare del malaffare, capace di soffocare l’economia locale attraverso estorsioni, intimidazioni a colpi di pistola e assalti ai bancomat. Si è conclusa con una serie di richieste di condanna pesantissime la requisitoria della pm Giulia Pantano, nell’ambito del processo scaturito dall'operazione "Thyrrenum".
L'impalcatura accusatoria della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro descrive un organigramma criminale rigido e spietato, considerato dagli inquirenti una diretta emanazione della storica cosca Muto. Al centro delle indagini, un sistema di potere che non lasciava scampo a imprenditori della sanità e dei trasporti, costretti a fare i conti con la "tassa" del pizzo.
I fatti contestati raccontano di una violenza sfacciata, come l'episodio dei colpi d'arma da fuoco esplosi contro una nota discoteca della zona per piegare la resistenza dei titolari. Ma il faldone dell'accusa non si ferma qui: furti di auto, ricettazione di targhe e un arsenale di armi ed esplosivi pronti all'uso completano il quadro di un gruppo che, secondo la ricostruzione della Dda, teneva sotto scacco il litorale cosentino.
Il pubblico ministero ha presentato al Tribunale un conto salatissimo per i dieci coinvolti, chiedendo pene che, nel complesso, superano ampiamente i cento anni di reclusione. Ecco il dettaglio delle richieste:
- Giuseppe Scornaienchi: ritenuto il vertice dell'organizzazione, chiesti 20 anni di reclusione e 60mila euro di multa.
- Vincenzo Bufanio: chiesta la condanna a 18 anni.
- Giuseppe Ferraro: chiesta la condanna a 16 anni e 6 mesi.
- Giuseppe Antonuccio: chiesta la condanna a 16 anni.
- Luca Occhiuzzi: chiesta la condanna a 12 anni.
- Fedele Cipolla: chiesta la condanna a 10 anni.
- Ido Petruzzi: chiesta la condanna a 10 anni.
- Claudio Vattimo: chiesta la condanna a 6 anni.
- Marco Antonuccio: chiesta la condanna a 4 anni.
- Giuseppe Spanò: chiesta la condanna a 4 anni.
