"E' un triste risveglio per la Calabria e per tutti noi, quello di stamane, non soltanto per la concessionaria Calabria Motori e per il titolare, il carissimo amico e valido dirigente di partito Emanuele Ionà, vicesegretario regionale di Forza Italia, al quale esprimo la mia vicinanza ed il personale rammarico per una vicenda che, purtroppo, ci costringe ancora una volta a riflettere, rispetto al tentativo di riportare indietro nel tempo la nostra bellissima terra". Così Tonino Daffinà esprime il proprio sconcerto, dopo aver appreso la notizia dell'incendio nella sede dell'azienda di Campo Calabro.

"Il vile atto contro un imprenditore serio e preparato, prima ancora che un politico di livello, apprezzato ben oltre i confini regionali –prosegue Daffinà - non ci toglie tuttavia la fiducia di continuare a perseguire il sogno di una Calabria diversa che, per alcuni aspetti, abbiamo imparato ad apprezzare negli ultimi anni, grazie alla sapiente guida del presidente Roberto Occhiuto. Certo, provare a mettere a serio rischio un'attività commerciale venuta alla luce non da molto, nel momento in cui gli inquirenti capiranno le cause dell'accaduto e saranno in grado di ricostruirne la matrice, significherebbe, qualora dietro ci fosse il racket, provare a far desistere chi ancora crede nella propria terra, evitando di migrare altrove, anche al costo di pagare un prezzo alto. Siamo consapevoli, però, che Emanuele Ionà e la sua famiglia, così pesantemente feriti, sapranno continuare a combattere per quel cambiamento che necessita di tempi lunghi ma nel quale bisogna credere. Occorre, d'altronde, proseguire senza tentennamenti sulla strada della legalità, con piena fiducia nelle Istituzioni, nella consapevolezza che piegarsi alle minacce – conclude Daffinà - significherebbe rinunciare alla libertà di fare impresa, facendo prevalere logiche che, purtroppo, ci riportano a un tempo rassegnato per tutti noi".