"Non possiamo rimanere dentro una campana di vetro da qui ai prossimi anni, dobbiamo imparare a convivere con questa maledizione che ci è capitata". Con queste parole il primo cittadino di Vibo Valentia, Maria Limardo, ha annunciato quest'oggi l'inizio della cosiddetta "Fase 2" in tutto il territorio comunale. Dal prossimo lunedì 4 maggio, infatti, inizieranno le prime riaperture.

Riperti biblioteca e parchi (ma non i giochi per bambini). Dalla prossima settimana saranno "a disposizione della comunità" il Parco delle Rimembranze (già parzialmente aperto e sanificato) e il Parco urbano (che però è affidato in gestione a un privato, quindi sarà necessaria una preventiva interlocuzione con i gestori), così come anche la Villa comunale. Resterà invece chiusa Villa Gagliardi, in quanto il decreto governativo lascia ai sindaci l'obbligo di vigilanza e "questo sindaco con appena sette vigili non può garantire l'osservanza di tutte le norme". Ci sarà un successivo provvedimento che stabilirà modi e condizioni, ma la Limardo ha subito specificato che i giochi per i bambini saranno vietati. Saranno quindi recintati per impedire l'accesso ai più piccoli, in quanto non possono ancora fare comunità tra loro e anche perchè "è complicato a un bimbetto dire che devi mantenere la distanza di un metro". Sempre dal 4 maggio sarà, inoltre, riaperta anche la biblioteca.

Mercati e cimiteri. Il sindaco ha poi anticipato l'intenzione di aprire del mercato delle Clarisse dal prossimo 11 maggio, anche per venire incontro ai tanti agricoltori locali. Per i mercati del lunedì a Vibo Marina e del sabato nel centro di Vibo, invece, "allo stato attuale ci viene assolutamente impossibile" consentire una riapertura. Da lunedì prossimo, 4 maggio, sarà anche possibile infine far visita ai defunti, in quanto verranno riaperti tutti e sette i cimiteri della città secondo precise modalità che verranno indicate in seguito.

Rispetto delle misure igienico-sanitarie. Il primo cittadino ha anche affermato di voler verificare la possibilità di riaprire i distributori automatici, che erano stati chiusi per evitare che diventassero dei "piccoli bar". In ogni caso in tutti i luoghi sarà assolutamente obbligatorio il rispetto delle misure igienico-sanitarie, che verranno sempre ribadite negli appositi provvedimenti. Sarà infatti necessario indossare la mascherina e rispettare il divieto di assembramento e di distanza di un metro, evitando quindi ogni forma di contatto quali abbracci e strette di mano. (a.s.)

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