'Ndrangheta a Vibo, Gratteri: "Alcuni fenomeni di criminalità sono normali" (VIDEO)
Ultimamente a Vibo Valentia sembra che, a due anni dalla maxi operazione Rinascita Scott, la 'ndrangheta stia provando a rialzare la testa. Diverse intimidazioni (a Pizzo, Stefanaconi, Maierato e Vibo) e qualche colpo di pistola di troppo sembrano infatti raccontare un ambiente tutt'altro che sereno. Non la pensa così il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri che prova a gettare acqua sul fuoco e rasserenare gli animi: "È fisiologico che in un territorio, anche in quello più sicuro al mondo, ci siano dei reati o delle reazioni come spari alle serrande o macchine bruciate. È normale questo, è normale nel mondo”.
Ma è possibile che la 'ndrangheta vibonese si stia riorganizzando? “Se si sta riorganizzando... noi siamo sul pezzo. Ognuno fa la sua parte, loro è ovvio tendono a riorganizzarsi, noi ci siamo" ha detto il magistrato a margine della presentazione del suo ultimo libro nella prima giornata della fiera dell'editoria "ViBook" (ne abbiamo parlato QUI).
Solo due sere fa la cattura dei latitanti Salvatore Morelli e Domenico Tomaino alla quale, però, non è seguita nessuna conferenza stampa. Colpa del decreto Cartabia? "È ovvio". E per avere maggiori informazioni? “Chiedetelo ai politici. E certo, se io non posso parlare a chi dovete chiederlo. Siete voi a dovere denunciare questa cosa, io sono un procuratore della Repubblica. Se ritenete che notizie di rilevanza sociale non possano essere più divulgate con questo livello di regole chiedetelo ai politici, non a me”. E sulla situazione di Vibo: "Io sono convinto che la situazione dell’ordine e della sicurezza, o meglio della libertà, si migliorata di molto, non c’è più quella cappa asfissiante che c’era nel 2016. Sono convinto che ancora migliorerà questa situazione, però dobbiamo continuare il lavoro serio e sistematico che stiamo facendo e non mi stancherò mai di esortare gli abitanti di Vibo a denunciare, a non farsi sopraffare e a non ritenere la ‘ndrangheta invincibile".

Il libro “Complici e colpevoli – Come il Nord ha aperto le porte alla ‘ndrangheta“ (ne abbiamo parlato QUI) è stato scritto insieme al professor Antonio Nicaso, che ha parlato anche dell'importanza della legittimazione sociale: "È fondamentale. Sono scomparse alcune forme di criminalità pur essendo simili alla 'ndrangheta, erano anche loro violente, praticavano le estorsioni, però era violenza fine a se stessa. La violenza della 'ndrangheta è violenza di relazione: la mafia senza relazione è come il caffè senza caffeina o il latte senza lattosio. È fondamentale capire questo aspetto". Quindi per sconfiggere la 'ndrangheta a Vibo è necessario che manchi questa legittimazione sociale? "È chiaro, è quella che ha dato forza alle mafie nel tempo".
https://zoom24.it/2021/12/16/ndrangheta-gratteri-a-vibook-al-nord-ci-sono-cloni-dei-paesi-di-vibo-reggio-o-crotone/
