L'intimidazione subita da una ditta di Arena, nel Vibonese, racconta in realtà anche una storia di coraggio. Perchè dopo che un dipendente ha trovato 11 proiettili nel cantiere di Stefanaconi, dove l’impresa sta effettuando dei lavori di scarifica e bitumazione in alcune strade, il titolare ha subito denunciato il fatto ai carabinieri che - dopo aver informato il procuratore Camillo Falvo - hanno avviato le indagini. "La mia forza è proprio la denuncia. Ho alle mie dipendenze dodici operai, insieme a loro ci sono anche i miei due figli. Con loro voglio andare avanti, lavorare onestamente". Così Francesco Martino, 45 anni, imprenditore edile, ha spiegato la sua scelta nell'edizione odierna della Gazzetta del Sud.

Quello di Stefanaconi non è certo il primo caso, come avviene spesso per chi si trova a lavorare nel Vibonese: negli ultimi anni la sua azienda ha infatti subito diverse intimidazioni, tra mezzi dati alle fiamme e furti e danneggiamenti vari. "I miei figli, che lavorano nella mia azienda - ha sottolineato l'imprenditore sulle colonne della Gazzetta del Sud - mi dicono spesso 'ma chi ce lo fa fare papà, fino a quando possiamo andare avanti in queste condizioni…'. Ma non importa, io non mi arrendo, non chiuderò la mia attività".