La sua scomparsa ha lasciato sgomenta un'intera comunità. La Calabria e, in particolare, il mondo universitario reggino piangono Pietro Rino, studente del Corso di Laurea in Scienze Forestali e Ambientali del Dipartimento di Agraria dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria, venuto a mancare dopo aver affrontato con straordinario coraggio una lunga malattia.

La notizia si è diffusa rapidamente tra colleghi, docenti e amici, generando un'ondata di commozione e cordoglio. Pietro era molto conosciuto all'interno dell'ateneo non soltanto per il suo percorso di studi, ma soprattutto per il ruolo attivo che aveva scelto di svolgere nella vita universitaria.

Da rappresentante degli studenti e membro dell'associazione studentesca ARES, aveva dedicato tempo ed energie al servizio della comunità accademica, distinguendosi per disponibilità, senso di responsabilità e capacità di ascolto. Qualità che gli avevano consentito di conquistare la stima di studenti e docenti, diventando un punto di riferimento per molti colleghi.

La sua era la storia di un giovane determinato, capace di conciliare studio, lavoro e servizio al Paese. Negli ultimi anni aveva infatti intrapreso la carriera nell'Esercito Italiano, continuando però a coltivare il sogno di completare il percorso universitario che tanto amava. Un legame, quello con il Dipartimento di Agraria, mai interrotto nonostante gli impegni professionali e le difficoltà imposte dalla malattia.

Chi lo ha conosciuto lo ricorda come una persona solare, generosa e sempre pronta a tendere una mano agli altri. Un esempio di forza e dignità che ha continuato a trasmettere fino agli ultimi giorni della sua vita.

Profondo il cordoglio espresso dal direttore del Dipartimento di Agraria, Marco Poiana, che a nome dell'intera comunità universitaria ha voluto ricordare Pietro come uno studente impegnato e sempre disponibile verso gli altri, sottolineandone il contributo umano e associativo all'interno dell'ateneo.

Oggi l'Università Mediterranea si stringe attorno alla famiglia, agli amici e a quanti hanno condiviso con lui il percorso universitario e personale. La sua scomparsa lascia un vuoto difficile da colmare, ma anche il ricordo indelebile di un giovane che ha saputo lasciare il segno con la sua umanità, il suo impegno e la sua forza d'animo.