Colpite la cosca dei Commisso di Siderno, ma anche quella dei Pesce di Rosarno e dei De Masi di Gioiosa Jonica

Sono ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e cessione di cocaina, hashish e marijuana, nonché di detenzione e messa in circolazione di monete contraffatte le quattordici persone finite al centro dell'inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro e dagli investigatori del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e della Squadra Mobile di Reggio Calabria. Eseguite otto ordinanze di custodia cautelare in carcere e sei ai domiciliari. Le misure sono state emesse dal Gip del Tribunale di Reggio. Gli indagati appartengono alla cosca Commisso di Siderno e anche a quella dei Pesce di Rosarno e dei De Masi di Gioiosa Ionica.

La base del narcotraffico internazionale in una lavanderia di Siderno (Leggi qui)

In carcere. Ecco i nomi dei soggetti per i quali è scattata la misura cautelare della custodia in carcere:  Giuseppe Commisso, alias "U mastro" (cl. '47), di Siderno; Cosimo Pezzano (cl. '72), di Siderno; Claudio Spataro (cl. '80); Luigi Fazari (cl. '76); Michele Correale, alias "U Zorro" (cl. '59) di Siderno; Giovanni Galluzzo (cl. '57), di San Giovanni di Gerace; Domenico Arena (cl. '54) di Rosarno; , Vincenzo Genise (cl. '87), di Siderno.

Arresti domiciliari. Sono invece finiti ai domiciliari: Rocco De Masi (cl. '54) di Gioiosa Jonica; Giuseppe De Masi (cl. '86), di Gioiosa Jonica; Marco Macrì (cl. '72), di Siderno; Salvatore Buttiglieri (cl. '48), di Gioiosa Jonica; Antonio Futia, alias "u Ngilla" (cl. '58), di Siderno; Gian Luca Castagna (cl. '75). 

foto op. Siderno