Promuovere la conoscenza del patrimonio architettonico, archeologico, urbanistico della città di Vibo Valentia e, allo stesso tempo, offrire agli studenti un'esperienza realmente ceducativa, capace di generare una concreta ricaduta sulla loro crescita personale e formativa. Queste le finalità del percorso Formazione Scuola-Lavoro (FSL) incentrato sul progetto “Arte, architettura e paesaggio”, coordinato dalle docenti Angela Rettura e Carmen Corrado referenti del progetto presso il Liceo Scientifico “G. Berto” di Vibo Valentia e che ha visto protagonisti gli studenti della VC, VG, IIIA e IIIC. L’attività didattica si è conclusa nella prestigiosa cornice dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. L'evento finale, che si è svolto lo scorso venerdì 5 giugno 2026, ha trovato, dunque, la sua collocazione ideale in un luogo fortemente simbolico: l’aula A3 intitolata al professor Renato Nicolini. Quest'ultimo, già docente ordinario di Composizione Architettonica presso la facoltà di Architettura dell’ateneo reggino dal 1989, è stato il docente universitario proprio delle professoresse Angela Rettura e Carmen Corrado, creando così un ideale e suggestivo passaggio di testimone intergenerazionale tra docenti e discenti. I lavori hanno preso il via con i saluti della docente Consuelo Nava, direttrice del dAeD (Dipartimento di Architettura e Design). Ad aprire ufficialmente la sessione è stata la professoressa Francesca Schepis, delegata alle attività di orientamento del dAeD. Successivamente gli studenti del “Berto”, nel ruolo di relatori, hanno illustrato il patrimonio architettonico, archeologico, urbanistico di Vibo Valentia. Nello specifico, le ricerche presentate all'ateneo hanno approfondito l'identità e le radici del territorio vibonese attraverso sguardi differenti. Gli studenti della classe VC hanno illustrato l'architettura del Castello della città, focalizzandosi sulla celebre laminetta orfica. La classe VG ha, invece, concentrato la propria attenzione sul Parco delle Rimembranze, mentre i ragazzi della IIIA hanno mappato e raccontato le matrici storiche e costruttive dei palazzi storici della città, supportati dalla presenza della coordinatrice di classe, la professoressa Mery Clugliari. 

A concludere la sessione espositiva è stata la classe IIIC, che ha focalizzato l'attenzione sulle antiche mura greche e sulle storiche e fondamentali scoperte archeologiche di Paolo Orsi. Una parte significativa della presentazione è avvenuta anche in lingua inglese, grazie al prezioso supporto della professoressa Paola De Filippis. Il momento culminante e più stimolante della giornata è stato la “Final Critic”, una sessione di confronto diretto in cui gli studenti si sono interfacciati con una commissione di docenti universitari composta da Ottavio Amaro, Giuseppe Mangano, Domenico Mediati, Valerio Morabito, Nino Sulfaro e Marina Tornatora. Le docenti Carmen Corrado e Angela Rettura hanno, dunque, espresso grande soddisfazione e hanno rivolto un ringraziamento speciale al dirigente scolastico, Licia Maria Bevilacqua, per aver accolto «positivamente la proposta progettuale sin dal primo momento, permettendo che si trasformasse in un'esperienza dalla ricaduta eccezionale per la crescita degli studenti». Guardando al futuro, le responsabili hanno confermato che le attività non si fermeranno. 

«Il Liceo continuerà a lavorare – hanno affermato le docenti - in stretta sinergia l’Ordine del Architetti di Vibo Valentia». Un ringraziamento speciale è stato rivolto al presidente dell'Ordine, l'architetto Fabio Foti, che ha supportato l'iniziativa con convinzione, così come all'archeologa Maria D'Andrea e all'architetto Flora Giancotti, che insieme hanno guidato i ragazzi nelle passeggiate culturali alla scoperta della città. Il viaggio scientifico e culturale del Liceo è destinato a proseguire a pieno ritmo: le classi terze saranno presto chiamate a sviluppare un vero e proprio compito di realtà incentrato sulla restituzione grafica dei portali e delle architetture storiche di Vibo Valentia, consolidando un legame indissolubile tra cultura, identità e futuro.