Vibonese, un "Giovedì di Passione" per la salvezza: Fanello carica l'ambiente
Il tecnico rossoblù avvisa la squadra in vista dell'anticipo con la Sancataldese: «Non abbiamo fatto ancora nulla, serve più fame». Al "Luigi Razza" l'ora della verità per blindare la categoria
Vietato abbassare la guardia. Nonostante il clima di euforia che avvolge la città dopo l'impresa nel derby contro la Vigor Lamezia, in casa Vibonese la parola d’ordine è umiltà. Il tecnico Danilo Fanello, architetto della rinascita rossoblù, ha voluto lanciare un messaggio forte e chiaro ai suoi ragazzi e a tutto l’ambiente alla vigilia dell’anticipo cruciale contro la Sancataldese.
Il primato della solidità difensiva — con tre "clean sheet" consecutivi — e i tre punti d'oro conquistati al "D’Ippolito" non devono trarre in inganno. L'allenatore è stato perentorio nel richiamare il gruppo alla massima concentrazione: «Lo abbiamo detto e lo ripetiamo: non abbiamo fatto ancora nulla, alzare la cresta sarebbe un errore. Domani con la Sancataldese dobbiamo scendere in campo con più fame di domenica scorsa».
Dichiarazioni che pesano come macigni e che mirano a mantenere altissima la tensione in vista di quello che è, a tutti gli effetti, lo spartiacque definitivo per la salvezza diretta.
Mentre la squadra si prepara tatticamente, la società e la piazza si muovono per trasformare il "Luigi Razza" in un catino ribollente di passione. Il tifo organizzato ha già suonato la carica chiedendo ai cittadini di rispondere "presente", e il club ha risposto confermando l'ingresso gratuito per le scuole calcio provinciali. L'obiettivo è chiaro: ricreare quel legame viscerale tra squadra e territorio, portando allo stadio centinaia di piccoli atleti che possano spingere la Vibonese oltre l'ostacolo.
In campo oggi non ci sarà spazio per i calcoli. Dopo aver ritrovato anima e compattezza, i rossoblù cercano tra le mura amiche quella vittoria che manca da troppo tempo. Contro una Sancataldese agguerrita, la Vibonese dovrà dimostrare di aver recepito la lezione del proprio allenatore: dimenticare i sorrisi del derby e tornare a lottare su ogni pallone come se fosse l'ultimo. La salvezza passa da qui, e la fame — come dice Fanello — dovrà essere il motore di questo "Giovedì di Passione".
