Vibonese, la salvezza ora è a portata: i tifosi chiamano a raccolta la città
Dopo il successo contro la Vigor Lamezia cresce l’entusiasmo: “Nessun alibi, tutti allo stadio”
La vittoria esterna contro la Vigor Lamezia ha riacceso speranze e entusiasmo in casa Vibonese, che ora intravede concretamente la possibilità di conquistare la salvezza. Un successo pesante, arrivato al termine di una prestazione solida e determinata, che ha spinto anche la tifoseria organizzata a farsi sentire con un appello forte e diretto.
“Ora non abbiamo più alibi. Ora è il momento di tornare tutti, e ripetiamo tutti allo stadio. Siamo arrivati quasi alla fine della stagione e siamo lì a galleggiare tra i play out e la salvezza diretta”, si legge nel comunicato diffuso dai sostenitori rossoblù, che sottolineano l’importanza del momento e la necessità di compattezza.
Il successo di Lamezia Terme viene descritto come il frutto di una squadra ritrovata: “La vittoria è arrivata alla fine di una gara ben giocata, attenta, dove la squadra ha saputo lottare, soffrire e poi gioire. Insomma la cura Fanello, tecnico giovane e molto preparato, sta cominciando ad avere effetto”.
Un riferimento chiaro al lavoro dell’allenatore Fanello, capace di dare nuova identità a un gruppo in difficoltà: “Tre gare senza subire gol, con una squadra — o meglio, quello che rimane di una squadra — messa in campo con arguzia e pronta al sacrificio per portare a casa punti importanti”.
Nel comunicato emerge anche il lato umano del tecnico: “Avevamo capito che Fanello poteva essere l’uomo giusto dopo aver ascoltato il suo discorso alla fine della gara di Ragusa. Un appello accorato ai suoi ragazzi, quel ‘anche io lo voglio Alduzzo mio’, rivolto a Caiazza. Un modo di parlare schietto, non da padre ma da fratello nei confronti dei suoi uomini”.
Ora però, secondo i tifosi, è il momento decisivo anche fuori dal campo: “Pian piano la barca sta rimettendo la rotta giusta. Ora però dobbiamo entrare in campo noi tifosi”.
L’attenzione è già rivolta alla prossima sfida casalinga contro la Sancataldese, considerata uno snodo cruciale: “Giovedì affronteremo una diretta concorrente in una gara importantissima. Se vogliamo dare continuità ai risultati, abbiamo l’obbligo morale di tornare allo stadio. I ragazzi hanno bisogno di noi e noi dobbiamo rispondere presente”.
Infine, l’invito accorato alla partecipazione: “Basta indifferenza, mancano poche giornate e dobbiamo salvarci. Invitiamo tutti a rivederci sugli spalti del Luigi Razza, giovedì 2 aprile alle ore 15.00. Ognuno porti con sé una o due persone: dobbiamo salvare cento anni di storia e guardare al futuro”.
