La Dda di Catanzaro ha depositato, oggi, il verbale di interrogatorio del collaboratore di giustizia Gaetano Antonio Cannatà. Il documento, datato primo dicembre 2020, riporta le dichiarazioni del pentito in merito a una presunta strategia difensiva mirante a dilatare i tempi del processo per fare scadere i termini di carcerazione preventiva.

"Quando ero detenuto nel carcere di Tolmezzo, nel periodo maggio-giugno 2020, prima della notifica della conclusione delle indagini preliminari dell'indagine Rinascita Scott - ha raccontato il collaboratore ai magistrati della Dda catanzarese - Luciano Macrì, in mia presenza e in presenza di Giuseppe Camillò, Daniele Lagrotteria e Francesco Cracolici, sosteneva, in relazione alla scelta del rito processuale, che la cosa più opportuna da fare nel processo Rinascita era optare in massa per il rito ordinario perché, dati gli elevati numeri del processo, una scelta del genere avrebbe messo in difficoltà l'ufficio di Procura e avrebbe dilatato molto i tempi di durata del processo".

Il verbale in questione era già stato annunciato lo scorso 13 gennaio, nella prima udienza del maxi processo, dal procuratore Nicola Gratteri (ne abbiamo parlato QUI). Intanto nella seconda udienza, di oggi 19 gennaio, è stata annunciata la richiesta di ricusazione dei giudici dopo che la loro decisione di astenersi dal processo, in virtù di una potenziale incompatibilità, è stata respinta dal presidente del Tribunale di Vibo (ne abbiamo parlato QUI).

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