'Ndrangheta, processo al via: sfilata di boss e gregari davanti al Gip (NOMI)
Udienza preliminare per undici indagati tra accuse di associazione mafiosa, usura ed estorsioni: la difesa punta sui riti alternativi e solleva questioni di competenza
È entrato nel vivo questa mattina, presso l'aula bunker di Catanzaro, il procedimento penale che punta a disarticolare uno dei sodalizi più radicati del territorio. Dinanzi al GIP distrettuale, si è tenuta l’udienza preliminare a carico di undici soggetti, ritenuti a vario titolo responsabili di una serie di reati che spaziano dall'associazione mafiosa all'estorsione, passando per l'usura, la detenzione di armi e l'intestazione fittizia di beni.
Il provvedimento vede coinvolto il nucleo centrale della famiglia Iannazzo e diversi presunti fiancheggiatori. Ecco l'elenco completo degli imputati che figurano nel fascicolo della DDA:
- Antonio Iannazzo
- Debora Iannazzo
- Emanuele Iannazzo
- Francesco Iannazzo (detto Cafarone)
- Francesco Iannazzo (classe 2002)
- Pierdomenico Iannazzo
- Vincenzo Iannazzo
- Giovanna Rizzo
- Giuseppe Ruffo
- Francesco Amantea
- Mario Gattini
Il dibattimento in aula è stato caratterizzato dalle prime mosse dei legali per evitare il processo ordinario. L’avvocato Giuseppe Spinelli, per le posizioni di Francesco Iannazzo e Giovanna Rizzo, ha avanzato richiesta di rito abbreviato condizionato all’escussione della persona offesa. Una scelta analoga è stata intrapresa dall’avvocato Renzo Andricciola per Francesco Amantea.
Per la posizione di Mario Gattini, invece, la difesa ha sollevato un'eccezione chiedendo lo stralcio per incompetenza, mentre i legali di Vincenzo Iannazzo (Salvatore Staiano e Leopoldo Marchese) hanno ottenuto un termine a difesa per approfondire gli atti.
Il collegio difensivo, che vede impegnati tra gli altri gli avvocati Giovanna Mazzei, Vincenzo Visciglia, Salvatore Cerra e Antonio La Russa, tornerà in aula il prossimo 5 maggio. In quella data, il GIP scioglierà la riserva sulle richieste di rito abbreviato e sulla possibile separazione delle posizioni, definendo così il perimetro del processo che dovrà accertare le pesanti infiltrazioni della criminalità organizzata nelle dinamiche economiche e sociali della zona.
