Si dà fuoco mentre i testimoni la filmano, i genitori: "Li perdoniamo"
"La città di Crema, i suoi abitanti, non hanno nulla di che vergognarsi. Da voi nostra figlia è stata accolta bene e trattata altrettanto bene". A parlare sono i genitori di Paola Liotta, la 38enne di Pizzo Calabro che si è tolta la vita dandosi fuoco in un campo adiacente via Milano, a Crema. Una mamma e un papà che vanno oltre e si soffermano su quanto sarebbe successo in quei momenti, quando alcuni cremaschi invece di cercare di prestare soccorso avrebbero filmato la scena: "Siamo cristiani e li perdoniamo. E abbracciamo la città che ha accolto la nostra Paola". La donna da qualche tempo era ospite in una comunità terapeutica di recupero psichiatrico nella cittadina lombarda. Intanto la Procura di Cremona pare stia valutando l'apertura di un fascicolo per omissione di soccorso.
Una donna del Vibonese si dà fuoco e muore in Lombardia, i passanti la filmano
