Rapina in gioielleria in Calabria: quattro arresti
Recuperati preziosi per un valore stimato di circa 300 mila euro. E intanto cresce la preoccupazione per la sicurezza nel territorio
Una rapida attività investigativa della Polizia di Stato ha portato all'individuazione dei presunti responsabili della rapina messa a segno sabato mattina ai danni della gioielleria Mazzù di Rizziconi. L'operazione si è conclusa a Taurianova, dove gli agenti hanno rintracciato quattro persone ritenute coinvolte nel colpo.
Secondo quanto emerso dalle indagini, tre degli arrestati sono originari della provincia di Catania, mentre il quarto è un uomo di Amato di Taurianova, ritenuto dagli investigatori il presunto punto di riferimento logistico del gruppo sul territorio.
Recuperato il bottino
Nel corso delle perquisizioni gli investigatori hanno rinvenuto l'intera refurtiva sottratta durante la rapina. Il valore dei gioielli recuperati è stato quantificato in circa 300 mila euro, consentendo così di restituire integralmente il bottino sequestrato.
I quattro arrestati sono ora a disposizione dell'autorità giudiziaria, che dovrà valutare le rispettive posizioni. Nei loro confronti vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
L'allarme sicurezza a Rizziconi
L'episodio arriva al termine di una serie di fatti criminosi che, negli ultimi mesi, hanno interessato il territorio comunale. Furti in abitazione, tentativi di effrazione e il recente assalto a uno sportello bancomat avevano già alimentato il timore tra residenti e commercianti.
La rapina alla gioielleria ha ulteriormente riacceso il dibattito sulla sicurezza, inducendo il sindaco Alessandro Giovinazzo a chiedere un intervento del Prefetto di Reggio Calabria. Il primo cittadino ha sollecitato la convocazione del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica, chiedendo un rafforzamento delle misure di controllo e una maggiore presenza delle forze dell'ordine sul territorio.
