La criminalità torna a colpire il cuore delle istituzioni e dell'imprenditoria locale nella provincia di Cosenza. Un inquietante atto intimidatorio è stato perpetrato nel cuore della notte ai danni dell'azienda agricola della consigliera comunale Lara Grillo, situata nella frazione Manco. 

L'esponente politica, volto noto del territorio con un'esperienza amministrativa quindicennale e un forte impegno nel settore dei patronati, è finita nel mirino di ignoti che hanno tentato di dare alle fiamme la fattoria che gestisce insieme al marito.
​A fare la drammatica scoperta, secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Sud, è stato lo stesso consorte della consigliera, recatosi presso la struttura di prima mattina. L'uomo ha individuato nei pressi del cancello d'ingresso e lungo il perimetro dell'area verde alcune bottiglie di plastica contenenti liquido infiammabile.
​Il fuoco appiccato ha parzialmente bruciato la vegetazione circostante ma, fortunatamente, il principio di incendio non si è propagato al resto della struttura. Il bilancio dell'attentato avrebbe potuto assumere contorni ben più drammatici: il tempestivo contenimento del rogo è stato favorito da una recente opera di pulizia e diserbo delle aree adiacenti all'immobile. Pochi metri più in là, infatti, sono custodite decine di balle di fieno all'interno di un deposito attiguo alla stalla, dove al momento del raid riposavano diverse decine di capi di bestiame.
​I titolari dell'azienda hanno immediatamente sporto denuncia presso la locale stazione dei Carabinieri, che hanno avviato i rilievi del caso per identificare i responsabili e chiarire la matrice del gesto, sospeso tra l'attività politica e quella imprenditoriale della donna.
​L'episodio ha scosso profondamente la comunità di Longobucco, sollevando una corale ondata di sdegno. Il sindaco del comune cosentino ha espresso totale solidarietà alla consigliera Grillo e alla sua famiglia, stigmatizzando l'accaduto con parole durissime: «Un gesto inaccettabile».