È stata emessa oggi la sentenza della Corte di Cassazione per gli imputati del filone in abbreviato del processo scaturito dall’operazione “Stammer”, epilogo di una lunga attività investigativa condotta sull’asse Sud America-Calabria dalla Guardia di finanza di Catanzaro con la cooperazione dell’inglese National Crime agency (Nca) e della Polizia colombiana. Il territorio del Vibonese - hanno rivelato le indagini della Procura - era la base dei narcotrafficanti smascherati dalle Fiamme Gialle.

La Corte di Cassazione, nello specifico, ha annullato la sentenza con un rinvio alla Corte d'appello per nuovo processo per la posizione di Giuseppe Capano. Ha rigettato il ricorso ma ha rinviato alla Corte d'appello per un nuovo giudizio solo sull'aggravante mafiosa per Rosario Arcuri, Filippo Fiarè, Domenico Lentini e Salvatore Paladino. La Suprema Corte ha anche rigettato il ricorso ma annullato con rinvio per un nuovo giudizio in appello sull'aggravante mafiosa per Giuseppe Pititto e ha annullato, senza rinvio, la sentenza circa per la confisca dei beni a Mileto disponendo la restituzione dei beni.

Rigettato poi il ricorso, e quindi confermate le condanne, di: Francesco Buonvicino, Wael Chanouba, Domenico Iannello, Giuseppe Iannello, Massimo Polito, Antonio Ruggiero e Francesco Ventrici.

Sono invece stati dichiarati inammissibili i ricorsi - e anche in questo caso, quindi, confermate le condanne - di: Fortunato Baldo, Massimiliano Bufalini, Antonino Cannizzaro, Gregorio Cannizzaro, Rocco Cutrì, Antonino Fogliaro, Aurelio Mandica, Mariantonia Mesiano, Enzo Messina, Salvatore Pititto, Giuseppe Vittorio Petullà, Francesco Serrao, Domenico Stagno, la collaboratrice di giustizia Oksana Verman.

L'operazione "Stammer".
Il processo è scaturito dall'operazione denominata "Stammer" e scattata all'alba del 24 gennaio 2017. Gli imputati erano accusati, a vario titolo, di aver preso parte a diverse importazioni di cocaina dal Sudamerica. L'inchiesta ha consentito in particolare di disarticolare un'organizzazione estremamente complessa, composta da diversi sodalizi criminali, riconducibili ai clan Fiarè di San Gregorio d'Ippona, Pititto-Iannello e Galati di Mileto ed al gruppo egemone a San Calogero facente capo al broker della cocaina Francesco Ventrici, con la sostanziale partecipazione di alcuni clan della Piana di Gioia Tauro e della provincia di Crotone. Clan calabresi assolutamente a loro agio nel contrattare direttamente con i Cartelli sudamericani l'importazione anche di 8mila chili di cocaina.

Narcotraffico internazionale con base nel Vibonese, in Appello inflitti oltre due secoli di carcere
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