Narcotraffico internazionale con base nel Vibonese, in Appello inflitti oltre due secoli di carcere
Arriva la sentenza d'Appello per gli imputati nell'ambito del processo scaturito dall'operazione "Stammer" che rappresentò l’epilogo di una lunga attività investigativa condotta sull’asse Sudamerica-Calabria dalla Guardia di finanza di Catanzaro con la cooperazione dell’inglese National Crime agency (Nca) e della Polizia colombiana. Il Vibonese era la base dei narcotrafficanti smascherati dalle Fiamme Gialle. Il pm aveva chiesto al termine della sua rquisitoria 24 condanne.
Il verdetto. La Corte d'Appello di Catanzaro (presidente Anna Maria Saullo, consiglieri Maria Rosaria di Girolamo e Pietro Scuteri) ha assolto Pasquale Feroleto, Michele Villì (difeso dall'avvocato Sabatino) per i quali erano stati richiesti 5 anni e 4 mesi di reclusione dal pubblico ministero. Condannati, invece, Filippo Fiarè, Domenico Lentini, Salvatore Paladino, a 18 anni di carcere; Salvatore Pititto, a 15 anni; Francesco Ventrici a 11 anni; Giuseppe Mercuri a 10 anni; Antonino Fogliaro, Fortunato Baldo e Giuseppe Pititto a 9 anni; Domenico Iannello a 8 anni e dieci mesi; Giuseppe Iannello a 6 anni e 8 mesi; Enzo Messina e Domenico Stagno a 7 anni e tre mesi; Wael Chanouba e Antonio Ruggiero a 6 anni e 8 mesi, Giuseppe Capano a 4 anni e 5 mesi; Giuseppe Grimaldi a 5 anni e sei mesi; Antonino Cannizzaro, Gregorio Cannizzaro, Massimiliano Bufalini e Angelo Rizzuto a 5 anni; Rocco Cutrì e Giuseppe Petullà a 4 anni e 8 mesi, Massimo Polito a 4 anni e 4 mesi, Francesco Serrao a 4 anni e 2 mesi; Mariantonia Mesiano a 4 anni; la collaboratrice di giustizia Oksana Verman a 3 anni e 8 mesi; Aurelio Mandica a 3 anni; Luigi Mannarino a 3 anni e sei mesi; Francesco Buonvicino a due anni e quattro mesi; Anna Palazzo a 2 anni e 8 mesi; Carlo Mussari a 2 anni;Ergys Rexha a 2 anni. Non si proceduto nei confronti di Calogero Rizzuto perchè deceduto. Dal reato associativo sono stati assolti Giuseppe Capano (avv. Michelangelo Miceli) e Giuseppe Iannello (avv. Gullo).
Operazione "Stammer". Il processo è scaturito dall'operazione denominata "Stammer" e scattata all'alba del 24 gennaio 2017. A condurre le indagini, sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, il Nucleo di polizia tributaria e dal Gico della Guardia di Finanza di Catanzaro. Gli imputati erano accusati, a vario titolo, di aver preso parte a diverse importazioni di cocaina dal Sudamerica. L'inchiesta ha consentito in particolare di disarticolare un'organizzazione estremamente complessa, composta da diversi sodalizi criminali, riconducibili ai clan Fiarè di San Gregorio d'Ippona, Pititto-Iannello e Galati di Mileto ed al gruppo egemone a San Calogero facente capo al broker della cocaina Francesco Ventrici, con la sostanziale partecipazione di alcuni clan della Piana di Gioia Tauro e della provincia di Crotone. Clan calabresi assolutamente a loro agio nel contrattare direttamente con i Cartelli sudamericani l'importazione anche di 8.000 (ottomila) chili di cocaina.
Dal reato associativo sono stati assolti Giuseppe Capano e Giuseppe Iannello.
Il collegio difensivo era formato, tra gli altri, dagli avvocati: Salvatore Staiano, Vincenzo Cicino, Giuseppe Bagnato, Francesco Schimio, Francesco Sabatino, Giuseppe Monteleone, Giovanni Vecchio, Leopoldo Marchese, Francesco Muzzopappa, Michelangelo Miceli, Antonio Porcelli, Guido Contestabile, Salvatore Staiano, Valentina Natale, Nicola Cantafora, Sergio Rotundo, Gregorio Viscomi, Gianfranco Giunta, Vincenzo Cicino, Mario Santambrogio, Luigi Gullo, Rocco Romellano, Carmen Di Meo, Fausto Bruzzese, Gabriele Bordoni, Salvatore Iannone, Calogero Vella, Pietro Sammarco, Stafania Pattarello, Giacomo Curti, Marco Rocca, Pasquale Cirillo, Massimo Titi, Davide Cariola, Salvatore Cerra, Mario Virgillitto, Giuseppe Alvaro, Gabriele Bordoni, Anna Maria Pisano, Michele Novella, Francesco Gigliotti, Giuseppe Spaziani.
