Un silenzio irreale, quasi tangibile, avvolge la casa funeraria di Catanzaro, dove la comunità si è ritrovata per rendere omaggio ad Anna Democrito e ai suoi piccoli, Giuseppe e Nicolò. La città, ancora scossa dalla tragedia che ne ha ferito il cuore, si è stretta in un abbraccio silenzioso attorno ai tre feretri, in un clima di profonda e dignitosa commozione.

Tra i fiori e le preghiere, spiccano i volti segnati dei familiari più stretti. La madre e i fratelli di Anna accolgono con compostezza l'affetto di amici e conoscenti, mentre l’attesa è tutta per papà Francesco. L'uomo, attualmente a Genova per vegliare sulla terza figlia, Maria Luce — che sta lottando in gravi condizioni all'ospedale Gaslini — è atteso in città per l'ultimo saluto ai suoi cari.

Il quartiere di Viale De Filippis, dove la famiglia risiedeva, è una ferita aperta. I vicini ricordano con nostalgia la vitalità di quei "due angeli" che animavano un condominio abitato in gran parte da anziani. Darei qualunque cosa per sentire ancora le loro voci correre per le scale," confessa un vicino. "Quei tre bambini erano la gioia del nostro palazzo; ora resta solo un vuoto incolmabile".

In questo momento di strazio immenso, la famiglia ha chiesto espressamente di poter vivere il proprio lutto nella massima riservatezza, lontano dai riflettori. Una richiesta di intimità che la città ha accolto con rispetto, limitando la presenza dei media allo stretto necessario per la cronaca.lenne

La camera ardente rimarrà aperta fino a domani, quando il feretro lascerà la struttura per raggiungere la Basilica dell’Immacolata. Per la giornata delle esequie, l’amministrazione comunale ha proclamato il lutto cittadino: le saracinesche si abbasseranno e le bandiere sventoleranno a mezz'asta, a testimonianza di un legame indissolubile tra Catanzaro e questa famiglia colpita da un destino troppo crudele.