Svolta giudiziaria nell’ambito della maxi-inchiesta denominata "Jerakarne". Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha disposto l’annullamento totale dell’ordinanza di custodia cautelare a carico di Aurelia Klaudia Solecka, 26 anni, residente a Rombiolo. L’indagata, che si trovava ristretta con pesanti accuse, è stata rimessa completamente in libertà senza alcuna misura restrittiva.

La decisione dei giudici è giunta in accoglimento delle istanze presentate dai legali della donna, gli avvocati Santo Cortese e Gabriella Riga. Il collegio difensivo è riuscito a scardinare l'impianto accusatorio che vedeva la ventiseienne coinvolta in un presunto sodalizio criminale dedito al narcotraffico.

Secondo l’ipotesi iniziale degli inquirenti, la Solecka avrebbe fatto parte di un sottogruppo operativo nell’area di Rombiolo, ritenuto alleato con il potente clan delle Preserre. L'accusa mossa nei suoi confronti era quella di traffico di sostanze stupefacenti con l'aggravante del vincolo associativo.

Tuttavia, il Riesame ha valutato che non sussistessero i presupposti per il mantenimento della misura cautelare, restituendo di fatto la piena libertà all'indagata. L'operazione "Jerakarne" continua a far discutere mentre si delineano i nuovi scenari processuali per gli altri soggetti coinvolti nel blitz.